Allarme Chikungunya: salgono a 27 i casi di contagio nel Lazio e scatta la gara di solitarietà italiana per la donazione di sangue

Allarme Chikungunya: salgono a 27 i casi di contagio nel Lazio e scatta la gara di solitarietà italiana per la donazione di sangue

Mentre salgono a 27 i casi di contagio da Chikungunya nel Lazio, in Italia scatta una gara di solidarietà tra Regioni per la raccolta e la donazione di sangue

Nonostante la veloce diffusione della Chikungunya e il calo del 35% delle donazioni di sangue in seguito al blocco della Asl Roma 2, le autorità competenti rassicurano la popolazione sul fatto che non ci sarà un’emergenza sangue. A supperire alla carenza di sangue, infatti, toccherà al Centro nazionale sangue. Secondo quanto affermato dal direttore del centro Giancarlo Liumbruno, fino a questo momento moltissime regioni si sarebbero rese disponibili a inviare sangue. Al primo posto nella gara di solidarietà per le donazioni troviamo Calabria, Molise, Emilia Romagna, Sicilia, Liguria, Lombardia, Marche, Provincia Autonoma di Trento, Veneto e Toscana, mentre le altre regioni si stanno organizzando con raccolte straordinarie. A tranquillizzare la popolazioni interviene anche il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti: “Il Centro nazionale Sangue ha garantito la fornitura di sangue in meno per quello che ci sarà inevitabilmente rispetto al blocco delle donazioni deciso mercoledì, quindi non ci saranno problemi per la rete sanitaria. Incontreremo tutte le associazioni di volontariato legate alla donazione del sangu perché occorre far partire anche a Roma e nel Lazio, in quelle zone non coinvolte dal blocco, la spinta di solidarietà“.

Allarme Chikungunya: il contagio

Sarebbero saliti a 27 i casi di contagio da Chikungunya nel Lazio. Oltre ai 17 già accertati ,nel pomeriggio di giovedì sarebbero stati rilevati altri 10 contagi ad Anzio. Secondo il Servizio regionale di sorveglianza malattie infettive, i nuovi contagiati sarebbero residenti e vacanzieri che hanno soggiornato nella zona del litorale romano. Intanto Alberto Argentoni, presidente di Avis nazionale, dichiara la propria disponibilità: “Le sedi Avis, i nostri volontari e i nostri donatori sono già mobilitati per far fronte al deficit di sangue ed emocomponenti che si sta verificando in alcune zone di Roma e della sua provincia in seguito al provvedimento di sospensione per Chikungunya emanato dal Centro nazionale sangue“.

Allarme Chikungunya: la malattia

Malattia febbrile acuta virale, epidemica, trasmessa dalla puntura di zanzare infette, la Chikungunya presenta un periodo di incubazione di 2-4 giorni circa. Nella prima fase della malattina, che può durare dai 6 ai 10 giorni, i sintomi tipici sono febbre, cefalea e importanti artralgie che limitano molto i movimenti dei pazienti. La seconda fase è invece caratterizzata dalla comparsa di un esantema maculopapulare pruriginoso diffuso su tutto il corpo e dalla ricomparsa della febbre. La malattia tropicale deve il suo nome alla lingua dell’etnia makonde: il termine Chikungunya infatti significherebbe “ciò che piega” o “contorce“, e alluderebbe proprio alle serie artralgie che la patologia provoca nei soggetti contagiati.