Allarme OMS per il fumo, 6 milioni di morti nel mondo

Allarme OMS per il fumo, 6 milioni di morti nel mondo

L’Organizzazione Mondiale della Sanità lancia un allarme ma anche delle proposte concrete per frenare l’aumento dei decessi a causa del fumo di sigaretta

Ogni anno che passa il tabagismo miete sempre più vittime. Le stime del 2016 rivelano dati preoccupanti. Sono oltre 6 milioni i morti nel mondo e si calcola un incremento sino ai 8 milioni nel 2030. Previsioni nere in tutti i sensi, salvo i buoni propositi che formulano politiche che disincentivino il consumatore. Meno tabacco e più salute, un risparmio che permetterebbe agli stati di abbattere notevolmente i costi sanitari.

Allarme OMS per il fumo, 6 milioni di morti nel mondo

L’OMS in collaborazione con il National Cancer Institute degli Stati Uniti ha elaborato “The economics of tobacco and tobacco control”. Un rapporto di 700 pagine che esplica le strategie utili per limitare l’uso delle sigarette al fine di diminuire la percentuale di rischio per la salute.

Il consumo frequente di tabacco espone i fumatori all’insorgere di malattie cardiache, tumori e altre problematiche molto serie. Le proposte dell’OMS in collaborazione con il National Cancer Institute, puntano all’aumento delle tasse sul tabacco e sul costo delle sigarette,  formulate per tutelare le persone dal rischio di malattie ma anche per diminuire la spesa pubblica della sanità. Come spiega Oleg Chestnov, vice direttore generale dell’OMS per le malattie non trasmissibili e la salute mentale: “L’industria del tabacco produce e commercializza prodotti che uccidono milioni di persone prematuramente e derubano le famiglie di finanze che avrebbero potuto essere utilizzate per il cibo e l’istruzione imponendo costi sanitari immensi su nuclei familiari, comunità e paesi”.

Secondo le ultime statistiche, nel mondo si contano 1.1 miliardi di fumatori. Una stima planetaria che parte da un età minima di 15 anni e che individua la maggiore concentrazione del consumo di sigarette nei paesi poveri o in via di sviluppo. L’approvazione delle politiche di controllo come quelle proposte dall’OMS comporterebbe un notevole risparmio in termini economici per gli stati e di salute per i loro cittadini, nella speranza di diminuire l’altissimo numero di morti per tale consumo. Aggiunge il vice direttore dell’OMS: “ Le nazioni potrebbero risparmiare più di mille miliardi di dollari, abbattendo costi sanitari e perdita di produttività, oltre a salvare milioni di vite”.