Amapola de la Rambla

Amapola de la Rambla

Suonava, suonava, e dormiva nel suo negozio  perchèla sua musica era la sua vita , il suo michelino per quel bocadillo che gli avrebbe riempito la pancia. Finche un giorno arrivo una sinistra nota che ruppe il suo violino

La musica de la Rambla

Marcelo Pedro Gonzales era da sempre stato liutaio e forse anche da prima. Non si ricordava bene alcune tabelline magari ma poteva indicare qualsiasi corda di qualsiasi liuta fosse mai esistita fin dalla notte dei tempi, E così che Pedro campava aggiustava viole o le suonava per la gente che nel frattempo si fermava ad ascoltarlo. Mozart ,Chopin, Bizet tutto sembrava raccontare quel violino cosi come quel pomeriggio,un giorno come un altro che passava in attesa del solito bocadillo o della porzione di tortilla appena fatta dalla segnora Lucia , la piccola trattoria che si trovava alle spalle del negozio dove quando era festa, Pedro si consolava con vino e paella di pesce.

Amapola

Quel giorno però il pranzo se lò’era solo sognato come faceva i giorni di magra con cui pranzava solo con qualche biscotto. Era un racconto che faceva spesso suonando il Barbiere di Siviglia che tanto lo rallegrava ma poi uno strano rumore fermò di netto la sua aria. D’un tratto vide gente che scappava, panico, disperazione .. Sembrò quasi che la Rambla fosse diventata un gigantesco Acheronte. Pedro inzialmente pensò ad un sogno, ad un incubo dietro cui mordeva la fame. Poi vide, correre, correre mentre suonava e ancora correre e cadere. Nessuno sembrava potesse fermare questa apocalisse che dalle 16 e 45 sconvolgeva La Rambla. Pedro inizialmente poi si spaventò ma infine decise di  tranquillizzare  dal panico della morte le e persone considerate dannate da quest’apocalisse,con la sua musica. Perciò rimase freddo  ed intonò Amapola, in modo che tutti la conoscessero e si tranquillizzassero. Il rumore e le urla crescevano ma lui cercò ci combatterle fino alla fine finchè si ritrovò a suonare solo pochi passi più lontano, su qualche nuvola più in là