Anonymous hackera il nostro governo

Anonymous hackera il nostro governo

Hackerati centinaia di dati di ministeri e forze di sicurezza. Dietro l’attacco informatico Anonymous che ha rivendicato il fatto su Twitter

Anonymous: “Abbiamo i vostri dati personali

Il furto di Anonymous

“Cittadini, siamo lieti di annunciarvi, per il diritto della democrazia e della dignità dei popoli, che siamo in possesso di una lista di dati personali relativi al ministero dell’Interno, al ministero della Difesa, alla Marina Militare nonché di Palazzo Chigi e Parlamento Europeo”, queste le parole con cui Anonymous ha annunciato su twitter il furto di centinaia di documenti segreti del nostro governo. Si tratta di molti dati personali tra cui spiccano carte d’identità, patenti e dichiarazioni dei redditi. Hackerate anche le frequenze usate dal presidente del Consiglio Gentiloni per comunicare dall’estero durante i suoi viaggi e le attività della Digos durante le manifestazione. Anonymous ha poi rivendicato l’attacco informatico con queste parole: “Governo, corruttore di democrazia, la rivoluzione passa anche qui, inarrestabile, il cui ideale conosce ora i vostri nomi, i vostri contatti telefonici, le vostre residenze. Possediamo anche fotocopie dei vostri documenti personali, di quelli dei vostri parenti ed amici, contratti di lavoro, contratti d’affitto, buste paghe e molto altro.

Il nostro sistema di sicurezza

Questo attacco informatico ha posto l’accento sull’efficacia del nostro sistema di sicurezza. “I dati forse non sono così importanti, ma ci obbligano a chiederci quale sia l’effettivo livello di consapevolezza dell’importanza di proteggerli e con essi le persone a cui si riferiscono”, ha detto Pierluigi Paganini, consulente del Governo e membro dell’Agenzia europea per la sicurezza informatica. Eppure dopo i rocamboleschi attacchi passati tra cui quello a Expo e all’Agenzia del Farmaco con l’arresto di alcuni attivisti facenti parte del movimento, Anonymous sembrava essere stato silenziato in italia ma ora questo nuovo attacco porta nuovi grattacapi la nostra cybersicurezza dimostratasi ancora molto debole