Beppe Grillo: “Se Virginia Raggi non vince mi do fuoco”

Beppe Grillo: “Se Virginia Raggi non vince mi do fuoco”

Beppe Grillo ha rilasciato delle dichiarazioni in merito alle comunali di Roma e alla candidatura di Virginia Raggi che concorre proprio per il Movimento 5 Stelle

“Se Virginia Raggi non vince mi do fuoco in piazza” – sono state queste le dure parole di Beppe Grillo in una recentissima intervista che il comico italiano ha rilasciato al Corriere Tv parlando delle prossime elezioni comunali a Roma. Parole che lasciano di sasso quanti stanno ad ascoltare, ma che più tardi sono state motivate dallo stesso Grillo che ha spiegato perché la soluzione per i romani sarebbe proprio quella di votare la Raggi come sindaco.

Virginia Raggi favorita nella corsa alle elezioni comunali di Roma

I sondaggi la danno senza dubbio come favorita nella corsa allo scranno del Campidoglio: la candidata pentastellata sembra non avere rivali e risulta essere la favorita come sindaco della Capitale. I vari nomi degli altri candidati, da Giachetti per il Pd a Stefano Fassina per la Nuova Sinistra, passando per Guido Bertolaso, che ha dalla sua parte l’appoggio di Silvio Berlusconi e di tutta Forza Italia, e Giorgia Meloni di Fratelli d’Italia, senza dimenticare Alfio Marchini, sembrano scomparire al cospetto della Raggi, che però nelle ultime dichiarazioni non ha mostrato molto entusiasmo preferendo rimanere con i piedi per terra.

Beppe Grillo e l’appoggio alla candidata del Movimento 5 Stelle

Beppe Grillo non ha dubbi: votare Virginia Raggi è l’unica scelta possibile per i romani. “Non capisco come non si possa votare una persona come Virginia Raggi. Qual è il meccanismo mentale che ti porta a non votare una persona competente, mamma, che si presenta bene, un avvocato, che non ha precedenti penali. Io – ha dichiarato in conclusione della sua intervista al Corriere tv – divento pazzo. Ma il discorso è far arrivare alla persone concetti semplici in una realtà che è rovesciata: se hai contro tutti i media insieme vuol dire che hai ragione tu”.