Bimbi a tavola:  come conquistare i più piccoli tra gusto e divertimento

Bimbi a tavola: come conquistare i più piccoli tra gusto e divertimento

Tra ricette ricche e nutrienti, verdure “nascoste” in succulente polpette e pietanze golose per i più piccoli, come bisognerebbe impostare la nutrizione dei bambini piccoli e in età scolare? Scopriamo insieme come educare i nostri bimbi a tavola

I fattori capaci di influenzare le scelte alimentari dei bimbi a tavola sono molteplici e comprendono fondamentalmente il tipo di offerta di cibo, la varietà degli alimenti offerti, la presentazione delle pietanze  e il contesto nel quale si mangia. Non è raro, quindi, che il bambino e soprattutto la  famiglia commettano gravi errori alimentari. Tra gli sbagli più diffusi in fatto di nutrizione infantile troviamo in primis un eccessivo introito calorico,  una dieta poco varia, eccessivo consumo di snack ipercalorici e il salto della colazione.

Bimbi a tavola: le regole d’oro per la nutrizione infantile

Soddisfare i bimbi a tavola offrendo loro, allo stesso tempo, una dieta sana ed equilibrata è semplicissimo grazie ad alcune essenziali regole. Sarà necessario, prima di tutto, insegnare al bambino a mangiare di tutto e, soprattutto, lentamente. Accompagnare i più piccoli alla scoperta del gusto non significa, però, costringerli e forzarli  contro la loro volontà. Forse non tutti sanno, ad esempio, che i bambini hanno papille gustative molto più sensibili al gusto dell’amaro rispetto agli adulti. Proprio per questo i pù piccoli non amano alcuni ortaggi come il radicchio, i broccoli e le melanzane. Per una buona nutrizione dei nostri bimbi a tavola  non dovremo utilizzare molto sale e insaporitori forti che alterano la percezione del gusto. Sarebbe consigliabile utilizzare i grassi moderatamente e a crudo e scegliere solo verdure di stagione. Sarà inoltre necessario limitare snack ipercalorici e sfiziosi fuioripasto a una volta a settimana. Importantissima per i bambini in età scolare è poi la colazione, pasto essenziale per evitare al piccolo sonnolenza e mancanza di concentrazione durante la giornata. Una colazione enregetica ed equilibrata dovrebbe comprendere: un frutto o una spremuta, ricchi di vitamine e sali minerali, cereali o biscotti secchi, prezioso apporto di carboidrati, miele o marmellata, fonti di zuccheri ed energia e latte o derivati, ottime fonti di calcio.

Bimbi sani a tavola: miti da sfatare

In fatto di sana alimentazione e bimbi a tavola sono tantissimi i miti da sfatare. Non tutti sanno, ad esempio, che il latte non è un alimento insostituibile. Se non gradito, infatti, questa preziosa fonte di calcio potrà essere sostituita con yogurt o formaggi magri. Molti poi pensano che, quando un bambino non vuole mangiare, sia necessario insistere. Inutile farsi assalire dal timore che il piccolo non mangi abbastanza. Basterà infatti osservare il bambino durante i pasti, assicurandosi che nell’arco della giornata abbia assunto il giusto numero di calorie. Imporsi con insistenza, infatti, porterà soltanto a incentivare l’antipatia del bimbo verso alcuni cibi. D’altro canto, però, è giusto che i bambini si abituino a mangiare di tutto. Dai due anni in poi i piccoli dovrebbero imparare a stare seduti a tavola con la famiglia ed ad assaggiare il “cibo dei grandi“.