Bologna: guerriglia urbana tra studenti e polizia

Bologna: guerriglia urbana tra studenti e polizia

Gli studenti dell’Università di Bologna si erano ribellati all’utilizzo dei tornelli d’accesso che limitavano l’ingresso alla biblioteca di Lettere dell’ Ateneo. Duri scontri con la polizia

Bologna: brutalmente sgomberata dalla polizia la biblioteca della facoltà di Lettere

Bologna, la protesta degli studenti

“L’università oggi ha dimostrato cosa vuol dire interruzione di pubblico servizio, non si possono chiudere le porte di un luogo pubblico, non andremo via fino a quando l’Ateneo comunicherà qual è la propria intenzione sull’accesso alla biblioteca. Staremo qui anche di notte”, queste le motivazioni che avevano spinto gli studenti dell’università di Bologna a protestare contro i tornelli installati all’ingesso della biblioteca della facoltà di Lettere. Pertanto ieri la biblioteca era occupata dai collettivi studenteschi. La protesta è poi degenerata in guerriglia all’arrivo della polizia chiamata per sgomberare il posto.

La guerriglia di Bologna

L’arrivo della polizia ha dato luogo ha violente cariche contro gli studenti che non hanno voluto sgomberare l’edificio ma si sono difesi fino all’ultimo con banchi e sedie. Completamente devastata la biblioteca di lettere. Gli scontri sono poi proseguiti in strada con altre violente cariche della polizia in risposta al lancio di sanpietrini e di altri oggetti. A piazza Verdi, il quartier generale degli studenti, sono stati rovesciati cassonetti e banchi a formare delle vere e proprie barricate. “Scontri fra polizia e “studenti” (zecche rosse dei centri a-sociali) all’università di Bologna, aule danneggiate, barricate e sassi contro gli agenti. Spero che qualche figlio di papà abbia avuto la lezione che merita e che certa gentaglia passi qualche giorno nelle italiche galere. Quanto farebbe bene la reintroduzione del servizio militare obbligatorio“, ha detto il leader della Lega Nord Matteo Salvini. “Le cariche di polizia dentro una biblioteca universitaria sono un fatto grave e inaccettabile, persino inimmaginabile. Eppure è credo che il ministero dell’Università e il ministero dell’Interno debbano dare delle spiegazioni”, ha affermato il parlamentare di Sinistra Italiana Giovanni Paglia