Caso Weinstein, una campagna per Asia Argento

Caso Weinstein, una campagna per Asia Argento

La scrittrice e conduttrice radiofonica Giulia Blasi lancia la campagna social #quellavoltache affinchè le donne denuncino gli abusi subiti come Asia Argento

Asia Argento, Giulia Blasi: “Dovremmo stare tutti dalla parte di Asia Argento

Quella volta che

#Quellavoltache è la nuova campagna social lanciata dalla conduttrice radiofonica Giulia Blasi su twitter affinchè con questo hastag le donne denuncino le molestie sessuali subite troppo spesso taciute. L’idea è venuto dopo le accuse piovute contro Asia Argento per non aver denunciato subito le molestie di Harvey Weinstein il mega produttore americano finito nell’occhio del ciclone dopo che molte attrici e modelle tra cui Angelina Jolie ne hanno denunciato le molestie. “La cosa più sconvolgente sono le accuse delle donne italiane, la criminalizzazione delle vittime delle violenze”, ha detto Asia Argento, “gli stupri di Weinstein furono due. E’ un orco, mi ha mangiata. Perché non ho denunciato prima? Tenevo troppo alla mia carriera”

Dalla parte di Asia Argento

“È difficile stare dalla sua parte, vero? E invece fatelo questo esercizio di empatia. Provate a essere una ragazza di ventun anni, minuta, davanti a un bestione in accappatoio che ha più potere su di te di chiunque altro, pure del Presidente del Consiglio, del Papa e di Clinton. Weinstein è l’uomo più potente di tutto il sistema hollywoodiano. Possiede la Miramax. Controlla i tabloid. Ha dalla sua soldi, politici, un esercito di persone influenti che lo difendono. Tu non sei niente, non sei nessuno. Subisci una violenza, poi te ne vai. La affronti come puoi. Asia Argento non ha denunciato subito. Ha cercato di riscrivere la realtà: è una reazione tipica delle donne abituate a mantenere il controllo”, ha detto Giulia Blasi spiegando la sua campagna social . Nel frattempo Weinstein è stato cacciato dall’ Academy of motion, pictures, arts and sciences, l’organizzazione che assegna gli Oscar.