Cinema, addio a George Romero

Cinema, addio a George Romero

E’ scomparso a 77 anni George Romero. Il regista era entrato nella storia del cinema horror per la sua leggendaria saga su gli zombi

George Romero, lo scrittore Stephen King : “ Triste di sapere che il mio vecchio e buon amico George Romero è Morto”

Il re degli Zombie

“ Romero si è spento dopo una breve ma aggressiva battaglia con un cancro ai polmoni”, ha annunciato a Los Angeles il suo produttore Peter Grunwald. Molti i messaggi di cordoglio per la scomparsa di uno dei più grandi maestri del cinema horror. “ E’ duro dire quanto mi abbia ispirato e abbia fatto per il cinema”, scrive Eli Roth su Twittter. Per Guillermo Del Toro , “la perdita è enorme” con la morte del regista americano. Il regista americano aveva 77 anni ed era malato di cancro. Romero era diventato famoso con il film La notte dei morti viventi

Il cinema sociale di Romero

Apparentemente di grande intrattenimento, il cinema di Romero si è rivelato di forte impatto politico e sociale. “Per la verità con La Notte dei Morti viventi volevamo fare niente più che un filmetto commerciale, esagerare con la violenza, ma una critica alla crisi sociale degli anni ’60? No, quello fu un caso. E invece, un paio d’ anni dopo la sua uscita un articolo sulla rivista francese Cahiers du Cinema lo definì un film fondamentale in quanto esempio di cinema radicale, una reazione all’intervento militare Usa in Vietnam. Mi scoprii un autore socialmente impegnato e ci ho provato gusto. Hanno visto Zombi come una critica al consumismo, Il giorno degli zombi uno studio del conflitto tra scienza e tecnologia bellica, La terra dei morti viventi come una disamina dei conflitti di classe. A me non è che me ne fregasse molto, ma già che c’ero, tramite gli zombie mi divertivo a dire qualcosa su quello che stava in quel momento nella nostra società. Se avessi fatto dei film seri e importanti non avrei potuto dire tutte queste cose“, aveva detto Romero parlando de La notte dei morti viventi . E’ proprio grazie al valore sociale quasi premonitorio della sua trilogia ha dato grande successo a a Romero. “Zombi è un film che parla di trasgressione, è molto più che un film di intrattenimento anche se intrattiene moltissim, è un’opera estrema e poetica, pericolosa, spaventosa e divertente… un magnifico giro di giostra che è entrato nella cultura popolare per poi nutrire la subcultura. Ed è un film profetico perché con i suoi zombie parla già dell’America di Donald Trump”, aveva detto prima della presidenziali il regista Nicolas Winding Refn parlando del secondo film della saga romeriana chiusa dal terzo capitolo  Il giorno degli zombi