Cnr: “2017, l’anno più secco in Italia degli ultimi due secoli”

Cnr: “2017, l’anno più secco in Italia degli ultimi due secoli”

Secondo le ultime stime fornite dal Cnr, il 2017 sarebbe stato l’anno più secco dal 1800 ad oggi. Il ministro Martina: “Con urgenza piani di investimento pubblici e privati per favorire risparmio idrico”

Questo è stato l’anno più secco in Italia dal 1800 ad oggi. Stando a quanto registrato dal Cnr nel 2017, le piogge sono diminuite del 30% rispetto alla media degli ultimi due secoli. In particolare, i mesi di agosto e ottobre sono risultati i più caldi: il primo ha visto un calo delle piogge dell’82% mentre, per quanto riguarda ottobre, l’assenza di precipitazioni si è attestata intorno al 79%. Questo è stato un anno record anche per il caldo, anche se, in questo caso, non in assoluto. In Italia il 2017 ha fatto registrare un’aumento di 1,3 gradi oltre la media del periodo di riferimento 1971-2000, classificandosi come il quarto anno più caldo dal 1800 ad oggi. Prima del 2017 sono stati solo il 2003, il 2014  e il 2015, che si conferma l’anno più caldo di sempre.

2017: secondo il Cnr l’anno più secco degli ultimi due secoli

A partire dal mese di dicembre del 2016 – si legge in una nota diffusa dal Cnr – si sono susseguiti mesi quasi sempre in perdita, fatta eccezione per i mesi di gennaio, settembre e novembre, tutti gli altri hanno fatto registrare un segno negativo, quasi sempre con deficit di oltre il 30% e, in ben sei mesi, di oltre il 50%“. Dal 1800 ad oggi, senza dubbio è il 2017 l’anno più secco di sempre. “A conti fatti gli accumuli annuali a fine 2017 sono risultati essere di oltre il 30% inferiori alla media del periodo di riferimento 1971-2000, etichettando quest’anno come il più secco dal 1800 ad oggi. Per trovare un anno simile bisogna andare indietro al 1945: anche allora ci furono nove mesi su 12 pesantemente sotto media“. Ora la situazione ha raggiunto una soglia di allerta considerevole. A questo proposito, il ministro delle Politiche agricole Maurizio Martina ha asserito che sarà necessario programmare, il prima possibile, piani di investimento che servano ad ammodernare la rete di distribuzione. Inoltre, con una certa urgenza, diventa fondamentale spingere il pedale dell’acceleratore per quanto riguarda l’adozione di innovazioni sul fronte di agricoltura e allevamento, i precisione, così da favorire il risparmio idrico ed il riutilizzo delle risorse.