Dies Consigli – Il Ravvedimento operoso

Dies Consigli – Il Ravvedimento operoso

Cambio look dal 2015 per il ravvedimento operoso

L’Istituto del ravvedimento operoso consente ai contribuenti di sanare il tardivo pagamento, versando una mini sanzione graduale (il ravvedimento). In parole semplici, cosa succede se non pago le tasse nei termini? Cosa posso fare per ridurre i danni al minimo?Ad esempio, per le  imposte che scaturiscono da Unico le sanzioni ammonterebbero al 30% della somma da pagare, più interessi, quindi se si vuole evitare la sanzione del 30%, gli interessi e l’aggio di Equitalia (8%), si può ricorrere al ravvedimento operoso. Attenzione: a partire dal 1° gennaio 2015, l’istituto del ravvedimento operoso (art. 13, D.Lgs. n. 472/1997) cambia volto. Il ravvedimento operoso non ha più limiti temporali; viene abrogato, solo  per i tributi  dell’Agenzia delle Entrate, il vincolo di inutilizzabilità, nel caso in cui la violazione sia stata già constatata e comunquravvedimento operosoe siano iniziati accessi, ispezioni, verifiche. La scomparsa dell’acquiescenza integrale ai processi verbali di constatazione, agli inviti al contraddittorio e agli atti definibili emessi dall’Agenzia delle entrate (non preceduti da PVC o invito); ampliamento del limite temporale per fare il ravvedimento da un anno a quello dell’accertabilità ai fini dell’accertamento (4 anni). Il nuovo istituto del ravvedimento operoso non porterà molti vantaggi, tenendo presente che, in genere, dopo 1 anno dall’obbligo di versare l’imposta viene inviato l’avviso bonario e, dopo pochi mesi, la cartella di pagamento; in questi casi il ravvedimento operoso non è più utilizzabile; quindi a cosa serve portare il ravvedimento operoso a oltre 2 anni? Inoltre l’innalzamento del Dlgs  sul fisco (in corso di approvazione)  da 50.000 euro a 150.000 euro perché si configuri il reato per omesso versamento Iva ( per ogni anno di imposta)  non si concilierebbe con il ravvedimento operoso che può essere fatto anche oltre il limite di 2 anni. Infatti, se entro il 27 dicembre  dell’anno successivo a quello in cui è maturata l’imposta stessa non si  paga, si commette un reato. Che senso ha se comunque posso fare il ravvedimento operoso? Sarebbe stato meglio escludere il reato nel momento in cui il soggetto si avvale del ravvedimento operoso. Quindi anche se si accede al  ravvedimento oltre l’anno o i 2 anni ammesso che si riesca a farlo (perché nel frattempo mi è arrivata l’avviso bonario o la  cartella) si commette  comunque il reato.

Ecco la graduazione della sanzione con il nuovo ravvedimento operoso dal 01/01/2015, previsto dalla Legge di Stabilità 2015:
entro 14 giorni dopo la scadenza mancata: sanzione  allo 0,2%
entro 30 giorni dalla scadenza, sanzione al 3%
entro 90 giorni dalla scadenza, sanzione al 3,3%
entro 1 anno dalla scadenza, sanzione al 3,75%
entro 2 anni, sanzione al 4,2%
oltre 2 anni, sanzione al 5%.
Se l’ufficio manda l’avviso bonario 10%
Se l’ufficio emette cartella di pagamento sanzione al 30%
Esempio, non verso l’IRPEF entro il 30 novembre? Se pago dopo 80 giorni, devo versare la somma prevista e la sanzione del 3,3% che va pagata contestualmente all’imposta; così facendo evito la sanzione del 30%; con questo semplice esempio, si evidenzia l’utilità dell’istituto del ravvedimento operoso, sempre che venga attivato prima dell’avviso bonario e/o della cartella di pagamento.