“L’ecografo è vecchio, rischio diagnosi errate”: l’ospedale di Bari avvisa le donne in gravidanza

“L’ecografo è vecchio, rischio diagnosi errate”: l’ospedale di Bari avvisa le donne in gravidanza

L’assurdo episodio, denunciato da una paziente, è avvenuto all’ospedale Di Venere di Bari. A causa di un ecografo di vecchia generazione si potrebbe andare incontro a errori diagnostici

Avviso alle donne in gravidanza: “L’ecografo è vecchio, rischio diagnosi errate“. L’assurdo episodio, denunciato da una paziente e riportato dalla Gazzetta del Mezzogiorno, è avvenuto all’ospedale Di Venere di Bari, dove un medico avrebbe fatto firmare alla paziente una liberatoria prima di eseguire l’indagine ecografica. La donna, che doveva sottoporsi a un’ecografia addominale per controllare le condizioni di salute del feto, è stata infatti invitata dal medico a firmare una liberatoria per dichiarare di essere al corrente del fatto che l’esame sarebbe stato eseguito con un ecografo vecchio.

Ecografo di vecchia generazione: la dichiarazione sottoscritta dalla donna

Il 20 luglio scorso molte donne in dolce attesa avrebbero firmato la dichiarazione. “Si informa la paziente – si legge nella liberatoria – che l’esame è stato eseguito con ecografo AlokA X10SS10 di vecchia generazione. Tale condizione comporta difficoltà alla visualizzazione delle strutture fetali, rischio di errore diagnostico e bassa qualità di immagine“. La dichiarazione, scritta a mano dal medico che ha eseguito l’esame nel reparto di Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale Di Venere, ha costretto la Asl di Bari ad avviare un’indagine interna.

Ecografo di vecchia generazione: l’importanza delle ecografie in gravidanza

L’ecografia, esame importantissimo da fare più volte durante i nove mesi di gestazione, è uno strumento essenziale per comprendere le condizioni di salute del feto, monitorare la crescita del piccolo, distinguere il sesso del nascituro e rilevare la presenza di eventuali anomalie nella placenta e nel liquido amniotico. Esami indispensabili da effettuare in gravidanza, le ecografie sovvenzionate dal Servizio Sanitario nazionale, da effettuare in strutture pubbliche in seguito alla richiesta del proprio medico, sono tre: una entro il primo trimestre, una seconda “morfologica“, tra la ventesima e la ventiduesima settimana e una tra la trentesima e la trentaduesima settimana per valutare la crescita fetale.