Ermal Meta e Fabrizio Moro vincono il Festival di Sanremo: dalle accuse di plagio al trionfo sul palco dell’Ariston

Ermal Meta e Fabrizio Moro vincono il Festival di Sanremo: dalle accuse di plagio al trionfo sul palco dell’Ariston

Nonostante le critiche e le accuse di plagio, il brano “Non mi avete fatto niente”, interpretato da Ermal Meta e Fabrizio Moro, si è aggiudicato il primo posto al sessantottesimo Festival di Sanremo

Con la vittoria di Ermal Meta e Fabrizio Moro, la serata finale del Festival di Sanremo ha catturato l’attenzione di 12 milioni e 125mila telespettatori. Con la media del 58,3% di share, la sessantottesima edizione del festival della canzone italiana, affidata alla direzione artistica di Claudio Baglioni e condotta dall’artista insieme a Michelle Hunziker e Pierfrancesco Favino, si aggiudica quindi il secondo miglior risultato in termini di share dal 2002. Ottenendo un risultato paragonabile a quello della finale del festival 2017, l’ultima edizione della kermesse canora più amata d’Italia ha visto trionfare Ermal Meta e Fabrizio Moro con il brano “Non mi avete fatto niente“, seguito da “Una vita in vacanza” de Lo Stato Sociale e da “Il mondo prima di te” di Annalisa.

Ermal Meta e Fabrizio Moro

Siamo molto dispiaciuti di quello che sta accadendo perché non siamo venuti al festival a prendere in giro la gente, ma per abbracciarla. Siamo sicuri che tutto andrà per il meglio“, con queste parole Ermal Meta aveva commentato le pesanti accuse di plagio mosse dalla rete nei confronti del brano “Non mi avete fatto niente“. La canzone, finita nel tritacarne mediatico delle critiche sul web e accusata di plagio, è stata infatti inizialmente sospesa dalla competizione sanremese per poi essere riammessa in gara dalla commissione del festival. “Ci siamo sentiti feriti per quanto successo, ma adesso non c’è nessuna sensazione di rivalsa, perché non ha nessun senso avere rancore”,  ha commentato Ermal Meta dopo la vittoria, mentre Fabrizio Moro, a suo dire “abituato a superare gli ostacoli della vita e trasformarli in energia positiva“, si è detto stimolato dalle critiche. I due artisti, che con “Non mi avete fatto niente” hanno voluto lanciare “un messaggio d’amore nei confronti dell’umanità”, porteranno la loro canzone all’Eurovision Song Contest.

“Non mi avete fatto niente”: dalle accuse di plagio alla vittoria

Oggetto di moltissime critiche da parte degli utenti della rete, il ritornello di “Non mi avete fatto niente” sembrerebbe tutt’altro che inedito,  in tutto e per tutto uguale al ritornello della canzone “Silenzio, presentata a Sanremo nel 2015 da Ambra Calvani e Gabriele De Pascali. Il brano, scartato dalla competizione, mai registrato e mai commercializzato, avrebbe quindi in comune con la canzone vincitrice solo l’autore Andrea Febo, storico collaboratore di Fabrizio Moro, e il ritornello, che costituisce meno del 30% dell’intero brano. “Fabrizio, io e Andrea abbiamo mantenuto una parte di quella canzone per non sacrificare qualcosa di bello (cosa che abbiamo raccontato in più interviste) e tutti e tre insieme abbiamo scritto una NUOVA canzone con un significato completamente diverso. Plagiare significa copiare, ma è ASSURDAMENTE RIDICOLO considerando che Andrea Febo ha scritto con me e Fabrizio Non mi avete fatto niente“, ha spiegato Ermal Meta per difendere la sua canzone, senza dubbio simbolo di un importante messaggio  contro il terrorismo.

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