Foggia, non esiste la mafia di serie B

Foggia, non esiste la mafia di serie B

Da sempre sottovalutata, ,la mafia del Gargano ha fatto sentire tutto il suo potere con il terrificante agguato di Foggia.Ecco il drammatico allarme del procuratore nazionale Antimafia Roberti

Foggia, Roberti: “Qui 300 omicidi e l’80 per cento restano impuniti”

L’agguato di Foggia

Ieri pomeriggio nelle campagne di San Marco in Lamis è stato freddato insieme al cognato che gli faceva da autista, il boss Mario Luciano Romito che con l’omonimo clan era in guerra contro il clan Li Bergolis in quella che è tristemente nota come la faida del Gargano. La cosa più inquietante è che insieme a loro sono stati uccisi due contadini la cui unica colpa è di aver visto tutto essendo totalmente estranei al sistema mafioso garganico. “Quella del Gargano è da sempre stata sottovalutata e considerata mafia di serie B. La criminalità pugliese e in particolare questa efferatissima forma di criminalità foggiana, è stata considerata troppo a lungo una ‘mafia di serie B’”, ha detto allarmato il procure nazionale Antimafia Franco Roberti

L’Allarme di Roberti

“Qui 300 omicidi e l’80 per cento restano impuniti”, ha detto allarmato Roberti. La strage di San Marco in Lamis con la morte di due innocenti è la prova inconfutabile che non esistono mafie di serie B ma solo mafie che vanno combattute e debellate. “Naturalmente bisogna fare di più, anche sul piano della cooperazione internazionale per frenare i fiumi di droghe leggere che arrivano dall’Albania perché sono quelli che stanno scatenando la faida. Siamo andati in Albania nei mesi scorsi a chiedere cooperazione, abbiamo incontrato a Roma il Ministro degli Interni albanese che ha promesso maggiore collaborazione. Bisogna vincere l’omertà e per farlo bisogna creare una cultura della legalità che in quel territorio è ancora molto latente. Il Procuratore capo di Bari, Giuseppe Volpe, fa benissimo a invocare maggiore collaborazione da parte dei cittadini“, ha affermato Roberti parlando della situazione criminale nel foggiano,”Naturalmente per avere collaborazione bisogna dimostrare che si incide efficacemente con le indagini e per questo servono più presidi di polizia, più professionalità nelle forze di polizia. Bisogna mandare in quel territorio il meglio delle professionalità investigative, lo ha detto recentemente la Presidente della Commissione Antimafia e io lo condivido perché se questa è una priorità, è non c’è dubbio che il contrasto alla criminalità foggiana sia una priorità assoluta, allora bisogna mettere in campo il meglio delle risorse”. Un idea forse potrebbe essere quella di mettere una sezione operativa della Dea a Foggia dove incredibilmente manca