Giovanni Falcone, sul luogo della strage potrebbe esserci stata una donna

Giovanni Falcone, sul luogo della strage potrebbe esserci stata una donna

Alcune traccie di Dna femminile sono stati trovati su due reperti della strage di Capaci in cui morì Giovanni Falcone

Giovanni Falcone, il procuratore di Caltanissetta Amedeo Bertone: “La donna era parte del commando”

La scoperta delle impronte digitali

Impronte digitali femminili sono sta scoperte su due guanti di lattice rivenuti sul luogo della strage di Capaci accanto ad un tubetto di mastice ed una torcia. Si tratta dei reperti 4A e 4B su cui sono state individuate tracce di dna in maggioranza femminile. Queste importantissime impronte sono state rinvenute solo oggi a distanza di anni perché nel 1992, quando la strage è avvenuta, non c’erano le tecnologie adatte a rilevarle.La scoperta è arrivata grazie alla consulenza professor Nicola Resta che ha stabilito la presenza del codice genetico “di almeno altri tre individui dove però la componente femminile attribuibile a un o più soggetti di sesso femminile risulta essere maggiormente rappresentata” sui guanti di lattice presi in esame

La donna misteriosa

Sulla base di questa scoperta gli inquirenti della Procura di Caltanissetta che si occupa della strage di Capaci, hanno ipotizzato la probabile presenza di una donna misteriosa sul luogo dell’attentato in cui rimase ucciso Giovanni Falcone. Al momento la donna non è sta identificata ma di certo i penti avevano già parlato della probabile presenza femminile al momento dell’attentato. “Una tale Antonella,tutti e due facevano parte a servizi deviati dello Stato e la donna era stata ad Alghero in una base militare dove la fecero addestrare per commettere attentati e omicidi”,aveva raccontato il collaboratore di giustiza Nino Calabrese secondo cui la sedicente donna era amica di Giovanni Aiello, il defunto ex poliziotto conosciuto come Faccia da mostro e sospettato di essere un killer della mafia. In passato era già stata indagata un’altra sua amica, ma è escluso che le tracce di dna appartengono a lei.