Gira il mondo su due ruote ma a Castel Volturno gli rubano la bici: cittadini fanno una colletta su Facebook

Gira il mondo su due ruote ma a Castel Volturno gli rubano la bici: cittadini fanno una colletta su Facebook

Ha dell’incredibile la storia di Etienne Godard, giovane medico partito insieme alla moglie per un viaggio lungo 11 mesi in sella alla sua bici

Ha fatto il giro della rete l’incredibile storia di Etienne Godard, il giovane medico che, dopo essere partito per un viaggio di oltre 15.000 km, da Hong Kong al nord della Francia, in sella alla sua bici, ha dovuto interrompere il suo viaggio in Italia. Nei pressi di una spiaggia di Castel Volturno, infatti, qualcuno ha rubato la bicicletta del giramondo, sottraendo insieme ad essa tutti i ricordi del viaggio. A raccontare la vicenda con un post è stato lo stesso Etienne, che ora chiede aiuto per ritrovare la bici e il materiale contenuto nelle borse, offrendo in cambio una lauta ricompensa.

Gira il mondo su due ruote ma a Castel Volturno gli rubano la bici: la colletta dei cittadini rammaricati

Castel Volturno ricompra la bici rubata“, questo il nome del gruppo Facebook di cittadini di Castel Volturno intenzionati a risarcire il turista istituendo una colletta per ricomprargli una bici. Il sindaco Dimitri Russo spera che l’impegno dei cittadini possa convincere Godard a tornare nella cittadina campana “per lasciargli un ricordo migliore e diverso di questo territorio“. Derubato della sua bici sul litorale casertano, il medico francese ha spiegato al Corriere della Sera le circostante in cui gli è stata sottratta la bicicletta: “Mi avevano regalato delle mozzarelle, e non volevo portarle al sole, in spiaggia, per non rovinarle. Perciò ho lasciato la bicicletta un po’ all’ombra. Il proprietario ci aveva detto che il posto era chiuso, quindi sicuro. E poi era una bellissima giornata, ci siamo fermati a mangiare un panino e a chiacchierare con persone simpatiche, non mi sembrava affatto una situazione di pericolo. Tanto più che venivamo da 15mila chilometri in Paesi stranieri, ormai eravamo in Europa, ci sembrava di poterci finalmente rilassare, dopo tanto tempo ci sentivamo di nuovo a casa“. Quello che più sta a cuore a Etienne è senza dubbio il valore affettivo della sua bici e degli oggetti contenuti nelle sacche da viaggio. “Se potessero restituirmi almeno le cose che avevano un valore affettivo come i video girati in viaggio, gliene sarei grato“, ha chiesto il medico che però di una cosa resta più che convinto: “Gli italiani hanno un cuore grande“.

Photo Credits: www.corriere.it