Gomorra 3, Marco D’Amore ci porta nel centro di Napoli

Gomorra 3, Marco D’Amore ci porta nel centro di Napoli

Attualmente ancora in lavorazione, la terza stagione di Gomorra sta facendo parlare di sè. Cosa succederà a Ciro L’Immortale nella prossima serie?

Gomorra, Marco D’Amore:Gomorra III stavolta si girerà nel centro città di Napoli

Gomorra 3, che ne sarà di Ciro?

“Iniziamo a girare a fine ottobre, ne avremo per sei o sette mesi, poi ci sarà un lavoro di post-produzione, però è stato fatto in modo che fossero abbattuti i tempi di attesa. Non ci saranno più i due anni, come tra la prima e la seconda serie, passerà un po’ di meno; proveremo a mantenere alta quella qualità”, aveva dichiarato qualche mese fa Marco D’Amore. Sappiamo dalle riprese a Sofia che quelle location potrebbero costituire il nuovo covo di Ciro L’Immortale, dove potrebbe essere organizzata la vendetta contro Malammore, reo di avergli ucciso la figlia e magari  un piano per tenere testa a Patrizia, la  giovane ex-amante del boss Savastano. Ciro si vendicherà? Scenderà addirittura a patti con lo Stato come si è detto di recente? O assisteremo ad un’altra memorabile resa dei conti come quella con Don Pietro Savastano?

Gomorra, le parole di Marco D’Amore

In occasione della consegna di un premio durante le Giornate professionali di cinema di Sorrento, si é cercato di saperne di più della sorte di Ciro da Marco D’Amore che interpreta questo ruolo nella serie Gomorra. “Come al solito Gomorra sta al passo con fatti della cronaca. Ancora una volta si rifletterà sull’attualità ed andremo a raccontare quello che succede nel mondo a partire dalla nostra regione”, ha dichiarato Marco D’Amore per evitare di togliere la suspense alla spettatore rivelando novità sul suo personaggio. Tuttavia, ha confermato che alcune riprese della serie si svolgeranno nel Centro di Napoli .”Nei quartieri popolari succedono cose tragiche e la serie non le ignora”, ha affermato D’Amore. E chissà che questo non dia uno spazio alle marce della gente onesta contro la camorra come nel caso della morte di Genny al Rione Sanità