Il condominio: affitto casa-vacanze

Il condominio: affitto casa-vacanze

Sono proprietario di una appartamento che vorrei dare in affitto per le vacanze estive: cosa prevede la legge? Breve guida all’affitto.Il periodo estivo per molti è sinonimo di vacanza. Una delle scelte più comuni di chi può godere di qualche giorno di ferie è quella di prendere in affitto un appartamento in un luogo in cui valga la pena di spendere il proprio relax. Sono molti gli italiani proprietari di seconde case al mare o in montagna. Vista la crisi, diventa difficile vendere questi immobili, ma è possibile locarli per periodi 06più o meno brevi ai turisti. Ecco una breve guida per conoscere quali sono gli obblighi previsti dalla legge in queste circostanze. Il contratto di affitto cosiddetto “turistico” è quello la cui durata varia dallo spazio di un fine settimana ad un massimo di 30 giorni. Come tutti i contratti di locazione, per essere valido ed efficace, deve avere la forma scritta, ma il suo contenuto è lasciato alla più ampia discrezionalità delle parti. In linea generale, esso deve indicare: – le generalità delle parti; – la durata del contratto; – i termini e le modalità di disdetta; – il valore del canone di locazione e della eventuale cauzione richiesta dal proprietario (in genere nella misura del 30% del canone, ha lo scopo di coprire eventuali danni all’immobile causati dall’inquilino); – le modalità di utilizzo degli spazi accessori (garage, posto auto, cantina, giardino) e degli spazi comuni (se l’appartamento fa parte di un condominio); – la dotazione dell’appartamento (un breve inventario di suppellettili e arredi); – l’assenza di biancheria o di servizio di pulizia dell’alloggio, cui deve provvedere personalmente l’inquilino; – la finalità turistica del contratto. Se il contratto di locazione ha una durata superiore ai 30 giorni: – deve essere registrato presso l’Agenzia delle Entrate entro 30 giorni dalla stipulazione, indipendentemente dall’entità del canone di locazione. Il costo della registrazione deve essere suddiviso in parti uguali tra il proprietario e l’inquilino; – il proprietario deve comunicarlo all’autorità locale di pubblica sicurezza o, in mancanza, ai preposti uffici comunali, entro 48 ore dalla consegna dell’appartamento al conduttore. Tale comunicazione deve essere effettuata compilando il “modulo cessione fabbricato”, da inviare con raccomandata a.r. o consegnare di persona. In caso di locazione a soggetto extracomunitario, la comunicazione deve essere eseguita in ogni caso, e cioè anche se il contratto di locazione ha una durata inferiore a 30 giorni. Sul contratto di locazione deve essere apposta una marca da bollo da € 10,33 ogni 4 facciate. Tale onere è a carico di entrambe le parti, nella misura del 50% ciascuna.