Il museo di Yves Saint Laurent a Marrakech: un racconto a colori della moda

Il museo di Yves Saint Laurent a Marrakech: un racconto a colori della moda

Entrata del museo di Yves Saint Laurent a Marrakech.

Entrata del museo di Yves Saint Laurent a Marrakech.

Un omaggio al mito di Yves Saint Laurent, della sua instancabile ricerca del bello e della devozione al colore, dosato sapientemente nelle forme eterogenee di uno stile che ha fatto storia. Il museo di YSL di Marrakech si propone come sintesi di un genio che ha rivoluzionato la moda, antesignana del progresso femminile

Yves Saint Laurent fu il primo a mettere i pantaloni alle donne valorizzandone la loro femminilità. Uno stile ed eleganza senza pari raccontano un’avanguardia del fashion system che rivoluzionò il concetto di haute couture femminile con contaminazioni della moda maschile e dettagli etnici nel calderone rivoluzionario degli anni ’60. E’ stato inaugurato il 19 ottobre a Marrakech il museo dedicato a questo cacciatore di suggestioni e impavido prestigiatore di meraviglie che nella sua vita ha raccontato su tessuto una società in trasformazione.

Il museo di Yves Saint Laurent, un racconto a colori della moda

Un edificio ideato per uno spazio espositivo che si rifà all’astrattismo decorativo moresco. Un cubismo contestualizzato nella città, un gioco di linee pulite che non rinunciano al vezzo dei dettagli con fregi in terracotta. Una scelta architettonica di un team di architetti parigini che si ispira allo stile inconfondibile dello stilista: una razionalità opulenta capace di omaggiare la purezza delle forme ma allo stesso tempo la rivelazione sofisticata.

E’ stata inaugurata da poche settimane la sede marocchina del museo di Yves Saint Laurent su progetto di un duo di architetti parigini, lo Studio KO. Un elegante edificio color ocra, decorato sobriamente con una cornice di mattoni che sembra essere un pizzo di terracotta. Un museo nato dall’idea di Pierre Bergé, il compagno di vita dello stilista, anche lui scomparso lo scorso 8 settembre. Un omaggio che ha voluto rendergli e che purtroppo non ha visto a compimento: “Era il 1966 quando Yves scoprì Marrakech, rimase talmente commosso dalla città che decise di acquistare una casa e tornarci regolarmente. Sembra perfettamente naturale, cinquant’anni dopo, costruire un museo dedicato al suo lavoro, così ispirato da questo Paese”.

Marrakech, musa caotica quanto conturbante per lo stilista francese, dove trovò un’inesauribile fonte di ispirazione. Una fucina di immaginazione: i suoi colori e la sua luce furono elementi dalla forza prorompente per l’artista, riuscirono a veicolare il suo estro esprimendo al massimo la sua creatività. Ed è proprio in questo spazio espositivo di quattromila metri quadrati che si racchiude una ricerca lunga una vita. Fotografie e bozzetti come sintesi del suo amore per la scenografia teatrale, del cinema, della danza e della moda ma ad incantare i visitatori sono i modelli in tessuto, i capi più preziosi di tre decadi. Questi pezzi unici sono indossati da numerosi manichini: un’intera sala popolata da una platea immobile a valorizzare questi “cimeli inestimabili” di collezioni che furono ma sempre attuali nella loro bellezza atemporale. Vestiti ispirati a viaggi intercontinentali, da sempre marchio di fabbrica dello stile YSL, un gusto eterogeneo che racconta in tessuto le tradizioni culturali del mondo. Ma anche scarpe, cappelli, gioielli, cappotti di lamé, cappe di taffetà con gentili dettagli floreali. E ancora capi haute couture total black e meravigliose e antesignane tute da sera, un’anticipazione del blasonato sporty chic, consuetudine dei nostri giorni.

Un museo come un tassello importante per raccontare la vita di Saint Laurent, nella terra che tanto ha amato come la sua prima casa: la Parigi d’Africa. L’architetto Karl Fournier dello Studio KO, ci riporta le parole di Bergé quando li ingaggiò per iniziare i lavori: “Voglio qualcosa di forte, marocchino, contemporaneo e soprattutto senza compromessi”. Un luogo che raccoglie il sogno e la meraviglia, quella di una vita alla ricerca dell’armonia delle forme modellata dalle ispirazioni del viaggio e dalla vitalità dei colori. Marrakech non poteva essere musa e location migliore.

Photo credits in copertina: “Dans le salon de la Villa Oasis”, Marrakech. Con Catherine Deneuve e Yves Saint Laurent.