Insetti e alghe: da gennaio via libera al cibo del futuro

Insetti e alghe: da gennaio via libera al cibo del futuro

A gennaio entrerà in vigore il regolamento Ue che permetterà di portare sulle nostre tavole cibi un tempo vietati, come pietanze a base di alghe e insetti

Entrerà in vigore a partire dal primo gennaio il regolamento europeo sui Novel food, che porterà sul mercato europeo ingredienti e cibi mai assaggiati fino ad oggi. Sebbene in Italia, oggi, non sia ancora consentito allevare insetti a scopo alimentare e venderli, insetti, parti di essi e prodotti derivati finiscono già sulla tavola di oltre due miliardi di persone nel mondo. Ecosostenibile e ricco di proteine, questo cibo del futuro proverà a convincere il palato degli italiani, da sempre amanti della tradizione e poco avvezzi a strambi esperimenti culinari.

Il nuovo regolamento sui Novel food

Il nuovo regolamento sui Novel food, alimenti del futuro per i quali non è dimostrabile un consumo significativo al 15 maggio 1997 nella Ue, è stato approvato a fine 2015 e comprende soltanto insetti interi e loro parti. Secondo gli addetti ai lavori, almeno per i primi tempi ci si atterrà all’elenco di animali approvati in Belgio: locusta africana e americana, grillo e grillo tropicale, tenebrione e tenebrione gigante, buffalo worm, tarma della cera, tarma minore della cera e baco da seta. Confezionati in sacchetti, trasformati in farine o gustati al naturale, per l’Efsa, Autorità europea per la sicurezza alimentare, gli insetti dovranno essere rigorosamente allevati per garantire che non creino allergie e che non siano nocivi per la salute.

Proteine di qualità nel rispetto dell’ambiente

Dal punto di vista nutrizionale, gli insetti sono in grado di fornire proteine di alta qualità e nutrienti simili a quelli della carne e del pesce. Alimenti di questo tipo, inoltre, presentano un basso rischio di trasmissione di malattie (zoonosi). Moltissime specie presentano grandi quantità di acidi grassi e sono ricche di micronutrienti come rame, magnesio, manganese, ferro, fosforo, selenio e zinco. Raccolti e allevati con tecniche molto semplici e grazie a investimenti economici minimi, gli insetti rappresentano un’importante opportunità per l’economia e l’ambiente. Emissioni di gas serra e inquinamento delle risorse idriche prodotti dagli allevamenti intensivi, infatti, incidono in modo molto significativo sull’ambiente, mentre l’allevamento di insetti risulterebbe essere ecosostenibile e poco dispendioso.

Photo Credits: www.ilgiornaledelcibo.it