Intossicazione alimentare: attenzione a sushi e sashimi

Intossicazione alimentare: attenzione a sushi e sashimi

Intossicazione alimentare provocato da sushi e sashimi in aumento. I dati allarmanti emergono da monitoraggi regionali italiani in particolare dall’Istituto Zooprofilattico di Palermo

Quando si manipola e si serve correttamente, il sushi e il sashimi fanno parte di una dieta sana. Tuttavia, se non viene manipolato nel modo giusto, il sushi può causare un’intossicazione alimentare o gravi reazioni allergiche. L‘intossicazione alimentare può verificarsi quando il pesce crudo o altri ingredienti usati per fare il sushi sono contaminati da batteri. Movimentazione e stoccaggio improprio del pesce crudo possono contribuire all’avvelenamento i cui sintomi variano ma possono includere dolori addominali, vomito, diarrea, febbre, mal di testa, nausea o (nei casi più gravi) debolezza.

Intossicazione alimentare: attenzione a sushi e sashimi. Le larve di Anisakis

Il pesce crudo contaminato utilizzato nel Sushi può causare un’intossicazione alimentare a causa di una infezione parassitaria, le larve di Anisakis (un verme responsabile della maggior parte delle infezioni parassitarie causate da mangiare pesce crudo in Italia) il cui Centro di referenza nazionale per le Anisakiasi (C.re.n.a), ha effettuato un monitoraggio in cui sono stati analizzati 8mila campioni di pesce da cui è risultato che, quello più contaminato da questo parassita è il pesce spatola seguito da suro, sgombro, merluzzo, scorfano e alici.

Intossicazione alimentare: attenzione a sushi e sashimi. Prevenire è meglio che curare

Mangiare sushi in ristoranti e negozi che hanno rigorose norme sanitarie può aiutare a prevenire il rischio di intossicazione alimentare e ridurre il rischio di infezioni parassitarie. Mangiare sushi fatto a casa, invece, è una sfida importante, in quanto il pesce crudo dovrà essere stato congelato a -20 gradi per almeno 24 ore per far sì che le larve di Anikasis muoiano. Inoltre, lavarsi accuratamente le mani prima di maneggiare qualsiasi cibo crudo e assicurarsi che tutti gli utensili che si utilizzano siano stati adeguatamente igienizzati.

Fonte immagine: Aktiv I Oslo.no