L’ultimatum alla Raggi lanciato dal M5S

L’ultimatum alla Raggi lanciato dal M5S

In occasione della  kermesse di Palermo del M5S, si è parlato molto di Virginia Raggi e del suo operato.Un meeting con Di Battista fa trasparire la freddezza  del M5S per la Raggi.

Raggi,  l’ultimatum di Grllo: “Vai avanti, ma basta errori”

La Raggi isolata dal M5S

Un meeting a tre, in Sicilia, tra Grillo, Di Battista e Raggi, testimonia la grave crisi che c’è tra il M5S e il sindaco di Roma. Dal problema Muraro al neo assessore al Bilancio Tutino, molti errori della Raggi sono  stati mandati giù, a fatica.  Quest’ultima  è stata praticamente isolata da quasi tutti membri del movimento. Nessuno ha voluto farsi vedere con lei a Palermo, nemmeno Di Battista che  ormai prende le distanze dall’amministrazione capitolina, come fece Orfini con l’ex-sindaco Marino. “Ragazzi, dobbiamo sostenerla. Quando vado in missione all’estero tutti mi chiedono di lei, di Virginia, di Roma. E’ troppo importante”, ha detto Di Maio, cercando di frenare i dissidi.

Il sindaco sfoga i suoi malumori contro Renzi

Dal canto suo il sindaco di Roma inveisce contro il premier Renzi. “Non ha rottamato niente. I suoi soci ed amici sono Montezemolo, Malagò, Verdini: ci fa le leggi”, ha detto il sindaco Raggi puntando il dito contro il referendum costituzionale e il premier. Lo fa per mitigare, a Palermo, il processo contro i suoi primi cento giorni a Roma. Il sindaco, poi,  ha cercato di giustificare il suo ritardo alla kermesse nel capoluogo siciliano.

L’attacco alla vecchia gestione capitolina

“Per cercare alloggi che ospitassero chi ha perso la casa ci siamo messi al telefono e abbiamo chiamato gli alberghi. Abbiamo chiesto: “Prima come facevate in questi casi?”. Mi hanno risposto che prima c’erano Buzzi e Carminati,”, ha detto la sindaca parlando del crollo del palazzo in via della Farnesina, come motivo del suo ritardo a Palermo. “Abbiamo trovato un comune devastato e lo ricostruiremo”, afferma il sindaco di Roma. Ma basterà la sua forza di volontà a farla uscire dall’isolamento?

  • Anna

    Andare da Roma a Palermo, (a carico dei contribuenti?) per raccontare questa idiozia, dovrebbe far riflettere sulle capacità e lucidità mentale di questa donna:
    “Per cercare alloggi che ospitassero chi ha perso la casa ci siamo
    messi al telefono e abbiamo chiamato gli alberghi. Abbiamo chiesto:
    “Prima come facevate in questi casi?”. Mi hanno risposto che prima
    c’erano Buzzi e Carminati,” Quali casi? Crollava un palazzo al giorno? Ha confrontato le soluzioni, i costi? Loro invece che, non so in quanti, sono stati un pomeriggio a cercare 12 stanze di Hotel? Non sono pagati?