M5s, da Chioggia all’apologia del fascismo

M5s, da Chioggia all’apologia del fascismo

Il titolare della spiaggia fascista di Chioggia voleva dare 10000 voti a Grillo. E’ scontro al governo tra M5S e PD sulla legge contro l’apologia al Fascismo

M5S, Gianni Scarpa, il titolare della spiaggia fascista, si era aperto al Movimento cinque anni fa

L’offerta di Gianni Scarpa

E’ il 5 dicembre 2012 quando Gianni Scarpa, il titolare della spiaggia fascista di Chioggia, fa la sua offerta politica a Beppe Grillo. “Ciao Beppe, mi piace il tuo modo di essere e specialmente quello di dire. Per capire chi sono io digita ‘Playa Punta Canna Sottomarina VE’. Sono da 18 anni il gestore, primo e unico avendo messo in piedi da niente la bella storia che vedrai sui 35mila metri di concessione. Sono sempre stato antipolitico avendo sempre capito che non si può votare dei parassiti. Circa 30 giorni fa sono stato in segreteria del sindaco di Mira per prendere un appuntamento. Essendo uomo pubblico ed avendo un traino sicuramente di 10mila che come me sono schifati di questi parassiti, vorrei poter partecipare con i miei voti al tuo Cinque Stelle. Confido in una risposta per sostenerti nella tua bella impresa”, scrive su Repubblica Scarpa che ora è rischia l’avviso di garanzia per apologia al fascismo

Apologia al fascimo, M5S contro PD

Il Movimento Cinque Stelle difende il suo operato a Mira e al tempo stesso si sta opponendo alla nuova legge contro l’apologia al fascismo voluta dla PD. Il Movimento parla di“condotte meramente elogiative, o estemporanee che, pur non essendo volte alla riorganizzazione del disciolto partito fascista, siano chiara espressione della retorica di tale regime, o di quello nazionalsocialista tedesco» e dunque «il provvedimento in esame si palesa quale sostanzialmente liberticida. L’approvazione del provvedimento determinerebbe, quindi, l’entrata in vigore di una norma illegittima ed in parte priva di concreti effetti, se non, in alcuni casi, in merito all’abbassamento delle pene edittali” e per questo si ritiene fortemente contrario alla legge. Il nuovo provvedimento voluto dal PD punisce chiunque faccia propaganda di immagini o contenuti propri del regime fascista o nazista con la reclusione da 6 mesi a due anni. E’ prevista un ‘aggravante qualora immagini e contenuti siano diffusi  online

La riposta del PD
“C’è una proposta di legge di Lele Fiano sull’apologia del fascismo. Lele sa bene che cosa significa il fascismo, lo conosce sulla sua pelle. E sulla pelle di suo padre, Nedo, sopravvissuto ai campi di sterminio, con il numero ancora tatuato sul braccio. I Cinque Stelle hanno detto che NON sono d’accordo su questa legge. Rispettiamo le opinioni altrui. Ma hanno scritto che questa legge è «LIBERTICIDA»Amici, intendiamoci bene. Liberticida era il fascismo, non la leggi sull’apologia del fascismo. Liberticida era il fascismo, ripetiamolo, fa bene. Perché le parole sono importanti. Si può non conoscere la geografia. Ma non si può ignorare la storia. Non si può riscriverla. Ognuno voti come gli pare. Ma liberticida era il fascismo e sarà bene dirlo ad alta voce tutti insieme”, ha scritto Matteo Renzi su facebook rispondendo alle critiche del M5S per ora fermo sulle sue posizioni