Macerata, la città più vivibile d’Italia secondo Legambiente

Macerata, la città più vivibile d’Italia secondo Legambiente

In medio stat virtus“, una conferma anche per la qualità della vita. E’ Macerata a guadagnare la medaglia d’oro della città più vivibile d’Italia a dispetto che il benessere urbano non è un’utopia d’oltralpe

A primeggiare nella classifica stilata da Legambiente sono le realtà a misura d’uomo. Città che aggregano e non disgregano nella frenesia dell’immensità metropolitana. A rivelarlo è il rapporto di Legambiente Ecosistema Urbano 2016 che indaga sulla vivibilità ambientale dei capoluoghi di provincia del nostro Bel Paese. Una ricerca giunta alla XXIII edizione, in collaborazione con l’istituto di ricerca Ambiente Italia e Il Sole 24 ore, svolta per monitorare il grado di benessere delle nostre città. Il risultato è chiaro: escluse le grandi metropoli e premiate le realtà medio piccole. Il prestigioso riconoscimento della prima in classifica vola tra le colline della provincia marchigiana.

Macerata, la città più vivibile d’Italia secondo Legambiente

E’ il capoluogo di Macerata il primo della classifica di Legambiente. La cittadina nelle Marche si aggiudica il primo posto sul podio della vivibilità. L’indagine è stata svolta analizzando dei precisi componenti ambientali presenti in tutte le città: aria, acque, rifiuti, mobilità, energia. Questi indicatori rivelano la capacità di risposta e di gestione ambientale del territorio in analisi. La valutazione si è estesa anche alle potenziali prospettive verdi come la sharing economy, un’economia circolare, una chimica verde, una nuova mobilità e un’economia civile. Macerata risponde ad alti standard di qualità ambientale con una percentuale del 76,48% del punteggio. Alza la sua valutazione un’ottima gestione della rete idrica con pochissima dispersione, la gestione dei rifiuti e della raccolta differenziata. Molto buoni anche gli indici relativi alle energie rinnovabili.

Sul secondo gradino del podio troviamo Verbania, in Piemonte e al terzo posto Mantova, in Lombardia. Segue il quarto posto di Trento e il quinto di Bolzano. Le “virtuose” del nord Italia occupano la parte alta della classifica, con Parma al sesto posto e Belluno al settimo. Cambio di latitudine all’ottava posizione dove spicca Oristano che si rivela una “perla verde” della Sardegna. Occupano gli ultimi cinque posti nella classifica di Legambiente Frosinone, Palermo, Siracusa, Caserta e in ultima posizione Vibo Valentia. Una disdetta per la voglia di rivalsa che vive tra tanti cittadini di queste realtà. Il percorso da fare è ancora lungo e spesso tortuoso ma non manca la voglia e l’intenzione di guardare al futuro con uno sguardo sempre più green. L’occhio vuole la sua parte ma solo un cambio di mentalità e di interessi potranno fare la differenza.