Malta, la morte di  Daphne Caruana Galizia

Malta, la morte di Daphne Caruana Galizia

Galizia era una giornalista che indagava sulla corruzione a Malta. E’stata uccisa con autobomba

Galizia, il premier Muscat: “Un barabaro attacco”

La morte di Daphne Caruana Galizia

Uccisa dalla sua Peugeot 108 che all’occorrenza è stata trasformata in autobomba, così è morta la giornalista Daphne Caruana Galizia. La donna si era messa alla guida quando la sua auto è salta in aria uccidendola sul colpo a pochi passa da casa sua. A dare l’allarme il figlio. Solo quindici giorni fa la giornalista aveva denunciato alcune minacce di morte ricevute poi la drammatica fine. La donna lascia il marito e tre figli che hanno chiesto la rimozione del giudice Consuelo Herrera incaricata delle indagini in quanto “titolare di procedimenti giudiziari intentati contro la giornalista a causa dei suoi articoli”

I Malta Files

Sulla scia dello scandalo dei Panama Papers che ha coinvolto centinaia di persone in tutto il mondo, la Galizia aveva aperto un filone secondario d’indagini relativo alla corruzione di elementi di spicco di Malta ed alcune società offshore, i cosi detti Malta Files. “Galizia ha contribuito a svelare l’esistenza di alcune società offshore appartenenti a personaggi famosi maltesi che il nostro settimanale ha pubblicato nei mesi scorsi. Il brutale omicidio di Daphne dimostra ancora una volta quanto un’informazione documentata e di denuncia sia percepita come un pericolo dai potenti e della criminalità organizzata. La redazione si stringe al dolore dei familiari”, fanno sapere dall’Espresso che aveva pubblicato le sue inchieste dopo un lavoro svolto presso il consorzio investigativo ICIJ, International Consortium of Investigative Journalist. Nel mirino della Galiza era finita persino la moglie del premier Muscat che sarebbe implicata anche nel caso Panama Papers. Fu pubblicato anche un  video in cui il presidente della Pilatus Bank, Seyed Ali Sadr Hasheminejad, si allontanava con due grosse valigie forse contenenti i documenti delle società offshore accusate dalla Galizia. Nella stessa banca la moglie del premier aveva il suo conto corrente. Ciò nonostante Muscat ha parlato di “barbato attacco”. “Non riposerò fino a che giustizia non sia stata fatta. Tutti sanno che Caruana Galizia mi ha criticato fortemente sia a livello politico che personale. Ma nessuna rivalità giustifica una morte del genere”, ha fatto sapere il premier maltese