Max Gazzè: dal Gargano a Sanremo, la leggenda di Cristalda e Pizzomunno sale sul palco dell’Ariston

Max Gazzè: dal Gargano a Sanremo, la leggenda di Cristalda e Pizzomunno sale sul palco dell’Ariston

Accolto con entusiasmo dal pubblico dell’Ariston, l’inedito di Max Gazzè racconta l’amore leggendario tra Cristalda e Pizzomunno, protagonisti di un’antica favola del Gargano

Dal Gargano al palco dell’Ariston, l’antica leggenda di Cristalda e Pizzomunno risale tutta la penisola da Vieste al Mar Ligure per approdare al Festival di Sanremo. Magistralmente interpretata da Max Gazzè, la favola tutta italiana narra le origini leggendarie del monolite di Pizzomunno, storico simbolo del turismo garganico.

La voce di Max Gazzè e l’arpa di Cecilia Lasagno

Ad accompagnare la voce di Max Gazzè nell’interpretazione della leggenda di Cristalda e Pizzomunno, l’arpa della giovane musicista Cecilia Lasagno. Capace di prestare al mondo cantautorale e pop le dolci melodie di uno strumento classico, l’artista classe 1989 suona l’arpa da quando aveva nove anni e ha pubblicato il suo primo disco, “Guest“, nel 2015. Il brano presentato all’Ariston, scritto da Francesco De Benedittis insieme ai fratelli Gazzè, nasce grazie all’incontro tra lo storico autore e  l’Associazione Arruska-Esperienze Garganiche, realtà giovane e dinamica che si occupa con passione e  semplicità di valorizzare la terra garganica. “Un grazie immenso alle straordinarie ragazze di Arruska capaci di ispirare magia trasformando la mia vacanza a Vieste in un’esperienza di incredibile ed affascinante scoperta“, ha scritto su Facebook De Benedittis, autore di un testo che per profondità ed equilibri, travalica i confini della poesia.

La storia d’amore tra il pescatore di Vieste e la sua dolce Cristalda

A quattro anni di distanza dall’ultima partecipazione al Festival di Sanremo col brano di successo “Sotto Casa“, Max Gazzè torna sul palco dell’Ariston per prestare la sua voce a una leggenda nata sulle coste della Puglia, terra di magie e antichi racconti. Omaggio alla città di Vieste e all’amore capace di superare ogni ostacolo, la Leggenda di Cristalda e Pizzomunno narra la travagliata storia d’amore di un giovane pescatore e della sua compagna. Innamorato e fedele a Cristalda, l’uomo di mare avrebbe rifiutato con forza le proposte di alcune sirene che, infatuate del bel pescatore, gli avrebbero promesso di diventare sue devote serve per amarlo in eterno. Infuriate e umiliate, le perfide creature marine avrebbero quindi tramato una crudele vendetta.  Secondo quanto narrato dalla leggenda, in una notte d’estate, quando i due ragazzi erano intenti ad amoreggiare al chiaro di luna in riva al mare, le sirene avrebbero strappatoalle braccia di Pizzomunno la bella Cristalda, trascinandola sul fondo del mare in catene. Devastato dal dolore, il povero Pizzomunno sarebbe quindi rimasto pietrificato, trasformandosi in un grande monolite che troneggia tutt’oggi sulla spiaggia di Vieste. L’amore tra due giovani però, più forte persino della morte, permetterebbe ai due e amanti di spezzare il malvagio incantesimo una notte ogni cento anni, per incontrarsi e potersi amare ancora una volta sulla spiaggia di Vieste.

 Photo Credits: www.optimaitalia.com