Mc Mafia: camorra, ‘ndrangheta e mafia nella storia del fumetto

Mc Mafia: camorra, ‘ndrangheta e mafia nella storia del fumetto

Pensata da Associazione daSud, “Mc Mafia” è una mostra inedita sulla rappresentazione delle mafie nel mondo del fumetto. Intervista a Giacomo Bendotti, autore di due graphic novel su Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.

Dalle surreali rappresentazioni del fenomeno mafioso nelle tavole di Dylan Dog alle celebri graphic novel di Becco Giallo e Round Robin Editrice sugli eroi dell’antimafia, fino ad arrivare alle avventure dell’agente di polizia Nick Rider. Queste e molte altre sono le opere esposte alla mostra “Mc Mafia”, la prima su mafia, camorra e ‘ndrangheta nella storia del fumetto. Tra gli autori esposti ci sono Biani, Makkox, Natoli, Staino e Gipi, che ha realizzato la locandina della mostra.

La mostra Mc Mafia – La mostra, ideata dall’Associazione daSud, rientra nell’ambito di Restart, il primo festival della creatività antimafia e dei diritti che si è svolto alla casa del Jazz. Mc Mafia è stata curata dal Museo del Fumetto di Cosenza e promossa dall’Assessorato alla Cultura di Roma. Un’esposizione che raccoglie 90 opere originali di oltre 40 autori, con l’obiettivo di mostrare come i fenomeni criminali siano stati raccontati nel corso degli anni. La sezione “Cose Preziose” della mostra è dedicata agli oggetti appartenuti alle vittime delle mafie.

Intervista a Giacomo Bendotti – Tra le opere esposte a Mc Mafia, ci sono anche due tavole di Giacomo Bendotti, fumettista romano che ha realizzato due graphic novel, una su Giovanni Falcone e una su Paolo Borsellino. “Il linguaggio del fumetto è un linguaggio molto evocativo, in cui non c’è il ritratto fotografico della realtà ma c’è un simbolo, un segno, che ci permette di identificarci ancora di più con i protagonisti dei fumetti che realizziamo. Nelle mie graphic novel mi interessava raccontare la dimensione emotiva di Falcone e Borsellino”.