Milano:  Paura alla stazione centrale

Milano: Paura alla stazione centrale

Un italiano di origine maghrebina ha ferito tre militari e un agente della polfer durante una lite scatenata da un controllo alla stazione centrale di Milano

Milano: esclusa la pista del terrorismo

Milano, ecco cosa è successo alla stazione centrale

“Presso la Stazione Centrale di Milano, poco dopo le 20.00, una pattuglia mista composta da un agente della Polizia Ferroviaria del Settore Operativo Milano Centrale e due militari del 132° Reparto Artiglieria Terreste Ariete, nell’ambito dei quotidiani servizi di prevenzione e controllo finalizzati al contrasto dei fenomeni di criminalità, notava nel piano ammezzato dello scalo ferroviario, un ragazzo che transitava con passo spedito e fare sospetto”, si legge in una nota della Questura di Milano. Un volta però raggiunti il ragazzo l’agente della polfer e i due militari sono stati aggrediti con un coltello. “Alla richiesta da parte degli operatori di esibire un documento di identificazione, il ragazzo, che al momento del controllo aveva le mani nelle tasche della felpa, con mossa fulminea estraeva due coltelli e cominciava a sferrare fendenti nei confronti degli operanti colpendo l’agente della Polizia di Stato al braccio destro, all’altezza del bicipite, per poi sferrare ulteriori due coltellate nei confronti dei due militari”,  ha fatto sapere la Questura di Milano

Milano, esclusa la pista terrorismo

Esclusa per il momento la pista terrorismo . l’aggressore in questione è un italiano di origine maghrebina già arrestato per spaccio e per questo riconosciuto dall’agente della Polfer. “L‘arrestato è un ventenne di nazionalità italiana, di madre italiana e padre magrebino. Sono in corso le indagini e gli accertamenti coordinati dal Questore a cura della Squadra Mobile, della Digos e della Polfer, con l’ausilio della Polizia Scientifica e delle Volanti”, fa sapere la Questura. Non un bell’episodio quello accaduto alla stazione centrale dove è prevista per domani la marcia “Milano senza muri”. Dopo l’aggressione il governatore Maroni ha chiesto addirittura “che la marcia prevista per sabato venga annullata, per rispetto al militare e al poliziotto ferito mentre stavano compiendo il loro dovere”.