Modena Park, tutti vogliono Muzzarelli

Modena Park, tutti vogliono Muzzarelli

Dopo il grande concerto evento di Vasco Rossi, sembra essere nato un vero e proprio modello Modena che vende protagonista il sindaco della città emiliana Muzzarelli

Modena, Muzzarelli: “Il dialogo con le istituzioni fa la differenza

Il modello Modena

“Nessun decalogo, o meglio abbiamo fatto un piano locale per le competenze della città, una sorta di vademecum. Poi l’abbiamo messo a raffronto con quelle che sono le esigenze di ordine e sicurezza pubblica. Io ho preso parte alle diverse riunioni dei diversi organismi, le cose si sono intrecciate, la cooperazione è venuta quasi d’obbligo. Anzi da questo evento viene fuori una volta di più che essa è fondamentale e deve sempre rafforzarsi. Non sembri un paradosso, ma noi avevamo certezza che Roma garantisse la sicurezza, l’intelligence ha lavorato, e che noi al tempo stesso garantissimo ugualmente sicurezza nell’agire e collaborare. Certo, poi può esserci la persona isolata che diventa un pericolo enorme…”, con queste parole il sindaco di Modena Giancarlo Muzzarelli spiega il lavoro fatto per realizzare un evento epico come il mega concerto di Vasco Rossi. Non era per niente facile visto quando successo solamente il mese scorso a Torino a Piazza San Carlo “Volevamo fare qualcosa per Modena, per il suo territorio, per Vasco, che è uno dei nostri. E credo che ce l’abbiamo fatta”, ha commentato soddisfatto Muzzarelli

La macchina organizzativa

Quella messa in moto sabato è stata una macchina efficiente e perfetta che ha prestato soccorso tranquillamente ha più di 1500 persone una parte delle quali si erano infortunate a seguito di partite di calcio o pallavolo realizzate in attesa del concerto “Sembrerà inverosimile, eppure nelle previsioni di piano avevamo calcolato che le nostre strutture sanitarie sul posto avrebbero avuto tra i 1.500 e i 2.000 interventi. E così è stato”, ha confermato Muzzarelli infatti le persone che hanno avuto bisogno dei soccorsi sono state 1830. Tutto questo grazie ad un efficace rapporto di fiducia tra il comune e le altre istituzioni in gioco. “Non so se la Appendino abbia sbagliato, non so i particolari – si schernisce Muzzarelli con una acrobazia verbale – Dico solo che occorre molta più attenzione quando ci sono eventi. Noi avevamo la massima fiducia nel rapporto con le istituzioni, e non mi stancherò mai di ringraziare il prefetto Patrizia Paba e tutte le altre autorità locali. Era importante capire i rispettivi ruoli, e capire fa la differenza…”, ha spiegato Muzzarelli