Nessun colpevole per Tiziana  Cantone

Nessun colpevole per Tiziana Cantone

Il pm ha chiesto l’archiviazione per il caso Tiziana Cantone. Nessun colpevole per la morte della ragazza

Tiziana Cantone, il pm:”Non sussistono elementi per l’ipotesi di istigazione al suicidio”

Tiziana Cantone, la terza archiviazione

Tiziana Cantone era una bella ragazza uccisa da alcuni video messi online dove lei era ritratta in pose pornografiche. Per la diffusione di questi video la donna un anno fa si è tolta la vita . Oggi la terza archiviazione sull’inchiesta sulla sua morte perché “non sussistono elementi per l’ipotesi di istigazione al suicidio”.Era un’inchiesta iniziata male fin all’inizio, bisognava indagare per il reato di omicidio, non per induzione al suicidio perché chi ha diffuso i video sul web ha ucciso mia figlia, la mia unica figlia”.ha detto Maria Teresa Giglio che da sempre si è battuta in prima linea per la figlia morta

Lo sfogo di Maria Teresa Giglio

“Ormai non ci credo più. Ci dicono di denunciare e Tiziana lo ha fatto. Ci dicono di fare i nomi e mia figlia li ha messi nero su bianco nella sua prima denuncia in Procura a Napoli. Anche davanti alla Polizia Postale. Cos’altro doveva fare? Io ho perso il bene più grande che la vita mi ha donato, mia figlia. Tiziana era una brava ragazza, di sani principi. Sono credente e ho provato a salvarla anche con la preghiera. Dopo la sentenza che la condannava al pagamento delle spese, però, era diventata un’altra persona. Era arrabbiata. Il suo viso era simile a quello di coloro che hanno smesso di lottare. Lei li ha visti mai? Io ho visto quello di mia figlia”, si sfoga la madre di Tiziana Cantone, che accusa il fidanzato . “So soltanto che quella relazione era malata, Tiziana era diventata diversa da quando si era messa con Sergio. Di certo, parlando con il suo precedente ragazzo che avevo conosciuto, prima di Sergio, viene a galla un ritratto della vera Tiziana: una ragazza come tante che amava la vita. Non sposò lui solo perché probabilmente non era pronta per un passo importante come il matrimonio. Quando incontrò Sergio andò via e me la ritrovai, qualche mese dopo, a casa distrutta, con quei video che intanto circolavano. E lei che veniva indicata mentre camminava anche per strada. Succedeva spesso. La gente non capisce, a volte è malvagia. Se devo essere sincera, però, l’indagine della Procura di Napoli nord ha scavato a fondo, diversamente all’atteggiamento dell’ufficio inquirente di Napoli. Il procuratore Francesco Greco ha fatto di tutto per arrivare alla verità, ma l’istigazione al suicidio è una condotta difficilissima da individuare. Lo so”. Ora l’ultima speranza di avere giustizia resta il processo civile,