Paradise Papers, ecco i nomi degli italiani coinvolti nello scandalo

Paradise Papers, ecco i nomi degli italiani coinvolti nello scandalo

Dai Bonomi ai Croci ai Legionari di Cristo. Ecco i trust milionari italiani spuntati nelle carte dei Paradise Papers

Paradise Papers, ritrovato anche il tesoro dei rovelli

Paradise Papers , gli italiani coinvolti

La holding lussemburghese Investindustrial Sa, che da anni gestisce riassetti e acquisti di società importanti come Ducati e B&B, di proprietà dell famiglia Bonomi ha tre trust nell’isola di Jersey. Si tratta di una località sita nel canale della Manica, uno dei paradisi fiscali dove molte cittadini facoltosi hanno i loro trust. La Grovesnor Street Holdings Sa, la De Combinatae NV, e la Zafrikidis Oil & Ship Ltd queste sono le tre società che controllano la holding lussemburghese a loro volta controllate tre trust: The George Trust, The Budda Trust e The 1987 Settlement Trust. Le operazioni societarie di questi fondi del valore di 218 milioni sono controllate da Appleby, la società delle Bahamas da cui è partito lo scandalo dei Paradise Papers. Accanto a i Bonomi,le carte in mano ai giornalisti hanno rivelato l’esistenza di Future Venture & Investment (Ifvi) , società con sede a Curacao nelle ex Antille olandese, un altro paradiso fiscale. Questa società controlla la Vitrociset, l’azienda che si occupa per lo stato della manutenzione e l’assistenza tecnica dei sistemi elettronici per il controllo del traffico aereo e per la difesa. L’azienda, di proprietà,della famiglia Crociani ,viene capitalizzata attraverso un trust milionario protetto dalla segretezza con cui si svolgono le operazioni a Curacao

I legionari di Cristo e il tesoro di Rovelli

Un altro trust amministrato da Appleby è  il Gaugin Family Trust che ha sede nelle isole Cook ed è collegato alla famiglia Rovelli. Dietro ad esso c’è una società anonima che possieda una mega villa a New York parte dell’ingente tesoro del defunto Nino Rovelli i cui eredi ebbero un risarcimento frutto di una sentenza comprata di 670 miliardi di euro per il crack della società petrolifera di famiglia, la Sir. Da allora si cerca costantemente questo tesoro di cui sono stati recuperati solo 200 milioni. DaI Paradise Papers  emerge infine il nome dei Legionari di Cristo. La congrega religiosa era già salita alla ribalta delle cronache per le accuse di abusi sessuali al fondatore padre Marcial Maciel Degollado. Ora si è scoperto collegati ad essa è collegata la società International Volunteer Sevice (Ivs), società gestita da Appleby  alle Bermuda dove ogni anno confluiscono le rette di studenti di scuole e di università della congrega. Accanto ad essa ci sono collegate molte società offshore che spaziano da Panama al Lussemburgo