I Percorsi d’Abruzzo tra vino e cultura

I Percorsi d’Abruzzo tra vino e cultura

Percorsi – l’ Abruzzo del vino e della cultura è il nome del progetto nato un anno fa tra le fila del Consorzio di Tutela dei vini della regione

L’ Abruzzo al centro di un progetto nato con l’obiettivo di un gruppo di viticoltori che si sono votati al turismo: “Abbiamo voluto creare uno strumento che potesse essere utile non tanto a noi, come censimento, ma soprattutto a tutti coloro che vogliono visitare la nostra terra

Vino, turismo e cultura

Un Abruzzo da scoprire tra cultura ed enogastronomia. Un gruppo di viticoltori ha creato una web app per creare percorsi turistici integrati con l’obiettivo di coinvolgere tutto il territorio abruzzese. Un progetto nato un anno fa con l’enogastronomia al centro di questa brillante idea, come spiega Valentina Di Camillo, produttrice della “Tenuta I Fauri” e membro del Consiglio di amministrazione del Consorzio di tutela Vini d’Abruzzo: “Non abbiamo voluto escludere dalla nostra idea, dal progetto Percorsi, i territori abruzzesi che non sono a vocazione vinicola e abbiamo avuto la fortuna di essere non solo seguiti e appoggiati dal nostro Presidente, ma di aver trovato in lui qualcuno che spingesse sull’acceleratore del versante culturale della nostra creatura telematica.

Un lavoro intenso

Dal Gran Sasso a Chieti, città d’arte, dagli eremi d’Abruzzo alla fortezza di Civitella del Tronto passando per Pescara, città di mare, il lavoro alla scoperta della regione verde d’Europa è stato appassionante e intenso: “Il lavoro per permettere questo risultato è stato intenso ma ha permesso a noi stessi di ristudiare la nostra regione e di scoprire angoli di Abruzzo del tutto sconosciuti a noi stessi e il piacere di un Turismo lento, di cui si parla troppo poco, ma che è importante. In particolar modo per regioni come la nostra, che si sono conservate molto bene e che hanno grandi tratti percorribili a piedi, e a volte fruibili solo così. Questo tipo di turismo di riscoperta, votato alla tranquillità, è inoltre a noi il più caro in quanto il più vicino agli interessi e ai tempi dell’enogastronomia.