Gesù nasce su un gommone: il presepe ispirato alle sofferenze dei migranti fa discutere

Gesù nasce su un gommone: il presepe ispirato alle sofferenze dei migranti fa discutere

Viene da Castenaso, in provincia di Bologna, il presepe alternativo che fa nascere Gesù Bambino su un gommone

Intenzionato a porre l’attenzione sul delicato tema dell’accoglienza ai migranti, Stefano Sermenghi, sindaco di Castenaso in provincia di Bologna, ha deciso di rivisitare la Natività, collocando la Sacra Famiglia su un gommone. Con questo presepe alternativo, scelto come immagine per le cartoline natalizie del paese, il primo cittadino ha voluto, con un gesto coraggioso e sicuramente insolito, sensibilizzare i concittadini sul tema dell’accoglienza ai migranti. “In Italia molti aprono la bocca ma nessuno fa poi niente di concreto per un’accoglienza positiva”, ha spiegato al Resto del Carlino il sindaco, che, discostandosi dalla tradizione cristiana, ha fatto nascere Gesù su un barcone anziché nella classica mangiatoia.

La reazione dei cittadini

A Castenaso, in piazza Zapelloni, la Sacra Famiglia, collocata in uno dei tanti gommoni carichi di speranze e dolore che siamo soliti veder arrivare sulle nostre coste, indigna e fa brontolare cittadini e passanti. A giudicare dai commenti postati su Facebook da alcuni castenasesi, pare che la cittadinanza non abbia gradito il gesto del primo cittadino. “Ennesima stronzata di un sindaco che ormai non sa più cosa inventarsi per fare pubblicità al suo partitino del c***o”, scrive un utente della rete. “Ma perché il caro sindaco Sermenghi non ha messo al posto del gommone una bella cesta con offerte in denaro, non chiacchiere, per quei poveri artigiani e commercianti stroncati dalla crisi e soprattutto dalle tasse che il suo governo ha decuplicato?”, polemizza un altro compaesano. Altri cittadini, facendo riferimento ai connazionali terremotati, propongono invece un presepe collocato in un container.

La posizione della diocesi

Mentre nel bolognese il Bambinello dovrà rinunciare al tepore della mangiatoia per condividere con i tanti bambini arrivati per mare il gelo di una bagnarola, anche la diocesi di Bologna critica la scelta del primo cittadino. “Il nucleo centrale di un presepe prevede il bambino in fasce deposto in una mangiatoia e deve essere rispettato alla lettera” ha dichiarato al Resto del Carlino Monsignor Ernesto Vecchi, vescovo ausiliare emerito di Bologna. “La parte più importante di un presepe non può essere rappresentata da un barcone: non ho niente da ridire sul fatto che possa essere inserito nella rappresentazione, ma si sarebbe dovuto collocarlo in un’altra parte e non avrebbe dovuto ospitare il Bambinello e la Madonna”, ha aggiunto il prelato.

Photo Credits: www. ansa.it