Professoressa di ruolo a soli 22 anni: Gaia Giulianini è una delle insegnanti più giovani d’Italia

Professoressa di ruolo a soli 22 anni: Gaia Giulianini è una delle insegnanti più giovani d’Italia

Entrerà in classe da professoressa a soli 22 anni Gaia Giulianini, diplomata all’Istituto tecnico industriale Marconi ed entrata per concorso nel mondo della scuola

Divenuta professoressa di ruolo a soli 22 anni, Gaia Giulianini è di fatto una delle insegnanti più giovani d’Italia. Dopo essersi diplomata, la giovane, intenzionata a lavorare nel mondo della scuola, si è subito iscritta alle graduatorie di terza fascia come docente tecnico-pratico nella classe di conocorso in scienze tecnologiche e meccaniche. Convinta di non essere chiamata, ben consapevole delle condizioni di precariato subite dagli insegnanti in Italia, la giovane è stata invece contattata a solo un anno dal diploma dalla segreteria dell’istituto per geometri di Cesena per la sua prima supplenza: un inaspettato contratto annuale per insegnare disegno nelle prime e trigonometria applicata al territorio nelle terze.

Professoressa di ruolo a soli 22 anni: il concorso e l’assunzione

Dopo quattro anni di supplenze e dopo aver concluso il percorso abilitante per la libera professione come progettista tecnico-idraulico, alla giovane è stato permerso, tramite un ricorso promosso e vinto dai sindacati, di poter partecipare al concorso sostenendo le prove supplettive. “Non potevo partecipare in quanto non avevo l’abilitazione, i sindacati hanno fatto e vinto il ricorso e così quelli nella mia situazione hanno potuto sostenere prove supplettive: uno scritto, la prova pratica e gli orali, che ho superato il 26 luglio scorso“, spiega la giovane, che esattamente un mese dopo è stata assunta in ruolo.

Professoressa di ruolo a soli 22 anni: “Cercherò di preparare i ragazzi nelle materie e alla vita”

Professoressa di ruolo in scienze tecniche e meccaniche, la giovane Gaia insegnerà disegno nelle classi prime e costruzione nelle terze all’istituto aeronautico di Forlì, con alcune ore anche all’istituto professionale Comandini nella sede di Galeata. A sfatare il mito del precariato della scuola italiana arriva dunque la storia di questa ragazza che potrà sedersi in cattedra con solo qualche anno in più dei suoi studenti. Piena di entusiasmo, la giovane professoressa ha dichiarato: “Aspiro a trasmettere nozioni, ma non solo. Vorrei diventare una guida per i ragazzi, quello che i miei insegnanti sono stati per me. Vorrei prepararli alla vita, a ciò che li aspetta dopo il diploma“. Non sarò certo la giovane età a scoraggiare l’insegnante, che spiega: “Con i colleghi che hanno un’altra età e mentalità non mi trovo male. I ragazzi mi rispettano? Era un mio timore, quello di non essere riconosciuta nel mio ruolo vista l’età. Invece gli studenti mi sentono vicina, essere giovane in questo senso è un vantaggio. Forse si sentono capiti, qualcuno riesce ad aprirsi. Insomma, mi danno credito e fiducia“.

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