Polemica a Milano sulla pubblicità sessista di Pandora: Il noto marchio di gioielli si scusa

Polemica a Milano sulla pubblicità sessista di Pandora: Il noto marchio di gioielli si scusa

Il noto marchio di gioielli Pandora è stato accusato di aver dato vita a una pubblicità sessista. L’azienda, spiegando di essere stata fraintesa, si è scusata con le clienti

Un ferro da stiro, un pigiama, un grembiule, un bracciale Pandora. Secondo te cosa la farebbe felice?“, questo è il testo del cartellone pubblicitario pensato dal noto marchio di gioielli Pandora, apparso nella metropolitana di Milano. Lo slogan, considerato frutto di una pubblicità sessista, ha indignato pendolari, passanti e clienti, che si sono sentiti offesi dalla campagna natalizia.

L’indignazione della rete

Considerando la campagna pubblicitaria di cattivo gusto, moltissimi clienti si sono accaniti sul noto marchio di gioielli, inviando pesanti commenti sulla pagina Facebook Pandora e definendo quella del marchio fondato nel 1982 una pubblicità sessista. “In effetti, perché i nostri uomini dovrebbero sforzarsi di regalarci cose che hanno a che fare con il nostro cervello, quando potrebbero scegliere tra un fantastico ferro da stiro per stirare loro le camicie, un grembiule per preparare loro del cibo, o un bracciale luccicoso per poterci mostrare come un bel trofeo. Tenetevi i vostri braccialetti, coprite queste scritte offensive, e fateci delle scuse” ha commentato una utente della rete. “Da rivedere il secolo di appartenenza della mente ideatrice della vostra amabile campagna natalizia“, “spero che la foto sia un fake“, “copywriter da arresto“, hanno commentato i clienti, indignati per la campagna pubblicitaria. Alcuni utenti si sono persino rivolti a Diana De Marchi, presidente della commissione Pari Opportunità e Diritti Civili del Comune di Milano, chiedendole di intervenire, dal momento che spazi pubblicitari della metropolitana cittadina rientrerebbero tra quelli sui quali è necessario un controllo sui messaggi discriminatori. Anche NON UNA DI MENO, noto movimento nato a Roma dal confronto tra “diverse realtà femminili e femministe“, ha aspramente criticato gli stereotipi apparsi nella pubblicità Pandora e, sulla sua pagina Facebook, ha deciso di rispondere alla campagna pubblicitaria chiedendo alle donne cosa davvero le renda felici. A commentare per prima la campagna pubblicitaria, sarebbe stata Lefanfarlo, pagina Facebook di un’organizzazione no-profit che si occupa di “burlesque, vita e donne“.”Cara Pandora, per Natale vorremmo soprattutto rispetto“, ha commentato su Facebook Lefanfarlo, che per prima ha postato la foto scattata ieri pomeriggio dall’utente “Laki Hancock” alla fermata metro Duomo, uscita via Torino.

Le scuse di Pandora

Colpito dalle pesanti critiche, il noto marchio di gioielli accusato di aver lanciato un messaggio errato attraverso una pubblicità sessista, ha risposto con un comunicato pubblicato sulla pagina Facebook Pandora. “Abbiamo notato che il messaggio è stato a volte frainteso”, ha spiegato l’azienda. “Da sempre Pandora ha a cuore le donne e quest’anno vuole aiutarle a trovare sotto l’albero il regalo perfetto. Quante di noi a Natale hanno ricevuto qualcosa di non gradito? Questa iniziativa nasce proprio da una ricerca che ha evidenziato come la maggior parte delle donne a Natale riceva sempre il regalo sbagliato. Tutte insieme, quindi, diciamo no a pigiami, ciabatte e frullatori ma sì ai gioielli che amiamo“.