Il riconoscimento dei CFU quando si cambia università

Il riconoscimento dei CFU quando si cambia università

I crediti formativi universitari (CFU) sono un sistema introdotto con la riforma dell’università del 1999, con cui si attribuisce un valore numerico al carico di lavoro sostenuto dagli studenti per il raggiungimento di determinati obiettivi.

In buona sostanza, ad ogni esame universitario ed alla prova finale corrispondono un certo numero di crediti formativi. Con il sistema European Credit Transfer System (ECTS), possono essere riconosciuti anche le prove d’esame sostenute in università europee, ad esempio nell’ambito del programma

Erasmus. L’introduzione dei CFU mira, infatti, a favorire la mobilità degli studenti universitari sia in Italia che all’estero.
Le varie facoltà, inoltre, possono determinare il riconoscimento di crediti formativi ottenuti con tirocini, stage ed attività analoghe. Per conseguire  la laurea triennale occorre aver ottenuto un totale di 180 CFU, mentre per la laurea magistrale, della durata di due anni, occorrono 120 CFU.

Qualora si desideri cambiare percorso universitario ed iscriversi ad un nuovo corso di laurea in un altro ateneo o nello stesso, con il sistema dei crediti formativi è possibile far valere gli esami universitari già sostenuti e superati.

Il riconoscimento dei Crediti Formativi secondo la legge italiana

La legge stabilisce che possono essere riconosciuti gli esami con eguale denominazione e contenuto sostenuti sia in Italia che, come accennato, all’estero.

Facciamo un esempio. Avete sostenuto gli esami del primo anno del corso di Mediazione Linguistica e Culturale ed ora desiderate cambiare percorso di studi e passare al corso di laurea in Scienze Politiche dell’Università telematica Niccolò Cusano. Gli esami di Lingua Inglese, Sociologia e Lingua spagnola potrebbero essere riconosciuti sul piano di studi della nuova facoltà scelta. Ad ogni esame, sia del Vecchio che del Nuovo Ordinamento, infatti, è associato un codice che ne identifica gli argomenti ed i contenuti trattati. In questo modo, è possibile effettuare una comparazione e valutare la possibilità di aggiungerli, interamente o in parte, nel nuovo piano di studi.

L’Università degli Studi Niccolò Cusano, che citiamo a titolo di esempio non a caso, ha notevolmente snellito e semplificato le procedure burocratiche per il riconoscimento dei crediti formativi universitari, con un servizio telematico ad hoc. Sul portale dell’ateneo è possibile richiedere una valutazione gratuita e senza impegno dell’ammontare dei crediti formativi universitari che possono essere riconosciuti nel passaggio da un ateneo all’altro. Non dovrete fare altro che inserire i vostri dati anagrafici, il corso di laurea che desiderereste frequentare, gli esami già sostenuti presso università italiane o estere, le eventuali certificazioni linguistiche ed informatiche in vostro possesso, e le eventuali attività lavorative svolte.

Con il sistema di validazione degli apprendimenti esperienziali, chi svolge attività professionali retribuite o volontarie da almeno tre anni ha la possibilità di tramutare le proprie esperienze lavorative certificate in crediti formativi, qualora vi sia compatibilità tra le mansioni svolte e l’indirizzo universitario scelto. Il Decreto Gelmini prevede che possano essere riconosciuti fino a 12 CFU per l’esperienza professionale. I crediti formativi, lo ribadiamo, rappresentano l’unità di misura in base alla quale vengono certificate le competenze dello studente.

Anche il possesso di certificazioni informatiche e di lingua conseguite prima dell’atto di iscrizione ad Unicusano può essere riconosciuto. Ad esempio, se al momento dell’iscrizione siete già in possesso del Test of English as a Foreign Language (TOEFL), del Cambridge Certificate per la lingua inglese o della patente europea per l’uso del computer (ECDL), segnalatelo.