Russia 2018, torna l’incubo del 1958: l’ Italia non va ai Mondiali

Russia 2018, torna l’incubo del 1958: l’ Italia non va ai Mondiali

Si infrange amaramente il sogno dell’ Italia che pareggia la gara di ritorno con la Svezia (0-0), niente Russia per gli azzurri che non approdano ai prossimi Mondiali

Shock per l’ Italia che non giocherà ai prossimi Mondiali di calcio in Russia, come nel 1958 gli azzurri non si qualificano dopo la gara di ritorno contro la Svezia, una tragedia calcistica con alcuni protagonisti in negativo e altri che escono definitivamente dalla scena in maniera ingloriosa tra lacrime amare

La fine di un’era

Italia al capolinea, niente Mondiali in Russia. E’ la triste realtà che si sta materializzando nella mente degli italiani in queste ore. Gli azzurri pareggiano con la Svezia (0-0) dopo 90 minuti di passione e speranze. Niente reti dopo tante occasioni da gol sfumate proprio come tutti i sogni di gloria. E’ la fine di un’era con l’uscita di scena davvero ingloriosa per alcuni pilastri di questa Nazionale. Uno su tutti il capitano e bandiera Gianluigi Buffon che commenta così a fine gara: “Dispiace non per me, ma per il movimento. Abbiamo fallito qualcosa che poteva essere importante a livello sociale. Questo è l’unico rammarico che ho, perché il tempo passa ed è tiranno ed è giusto che sia così. Dispiace che la mia ultima gara sia coincisa con l’eliminazione dal Mondiale.

Fuori come nel 1958

Si ripete così l’incubo del 1958, quando l’ Italia non si qualificò per i Mondiali. In quell’occasione gli azzurri furono battuti dall’Irlanda del Nord ma il risultato di oggi è ben più grave. Infatti in quel Mondiale si giocava a 16 squadre mentre oggi gli azzurri sono fuori dalle migliori 32 squadre. Si tocca un fondo cupo e tenebroso, quale scenario si prospetta ora? Sicuramente è il capolinea per alcuni senatori come Andrea Barzagli, Giorgio Chiellini e Daniele De Rossi. Quest’ultimo sottolinea: “Sono 16-17 anni che vagabondo per Coverciano. E pensare che è l’ultima volta che mi sono tolto questa maglia fa male. Dopo la partita c’era un’atmosfera funebre con gli altri.” Di chi le maggiori colpe? Sicuramente di un calcio italiano da rivedere, con troppi giocatori stranieri. Bisogna ripartire dai vivai, dai giovani calciatori italiani. Il Presidente della FIGC, Carlo Tavecchio, si è preso dalle 24 alle 48 ore per decidere il suo futuro. Il c.t. Giampiero Ventura? Ha commentato così: “Chiedo scusa agli italiani per il risultato, ma non per l’impegno e la volontà. Non mi dimetto.