Seoul, l’affascinante capitale delle Olimpiadi invernali 2018

Seoul, l’affascinante capitale delle Olimpiadi invernali 2018

Riflettori puntati sulle 23esime Olimpiadi invernali in sud Corea mentre brilla di luce propria e non di riflesso la sua Capitale. La città dove i sincretismi diventano identità e il confucianesimo si fonde alle avanguardie

I giochi olimpici di Pyeongchang sono iniziati ieri e si concluderanno il prossimo 25 di febbraio. La contea che ospita gli impianti sportivi si trova “solo” a 180 chilometri dalla Capitale Seoul. Per sportivi e viaggiatori è impossibile non avvertire il richiamo di questa realtà in perenne divenire strettamente ancorata alle tradizioni, una sirena urbana che attrae oltre la neve e i riflettori dei giochi invernali.

Seoul, la capitale dei giochi olimpici invernali 2018

A Seoul convivono elementi agli antipodi, inimmaginabili per l’abitudine occidentale, eppure in questa realtà possiamo trovare facilmente il benessere della nostra consuetudine. Una dimensione che rivela facilmente la carta del consumismo sfrenato senza mai deludere le nostre aspettative con quella delle tradizioni e della morigeratezza.

Una capitale asiatica all’avanguardia per le tendenze stilistiche e artistiche, già nel primo decennio del 2000 fu nominata Capitale Mondiale del Design. Numerose archistar hanno modellato e firmato il suo skyline, dove spicca la Dongdaemun Design Plaza, di Zaha Hadid. Un centro polifunzionale che ospita sale per conferenze, mostre, esibizioni, un museo del design, caffè, ristoranti e negozi aperti H24. Tra le architetture imperdibili troviamo l’identitaria Seoul Tower . Un’opera alta 237 metri sulla cima del monte Namsan, meta di inguaribili romantici per il suo panorama suggestivo ma anche per viaggiatori razionali: dall’alto della struttura è possibile ammirare il quadro completo della città e conteggiare i suoi quartieri seguendo le sue strade sino all’orizzonte.

Seoul si rivela una città interessante anche nel piacere della convivialità. Come tutte le grandi metropoli è costellata di caffetterie take away ma non rinuncia alle tradizionali e ad accoglienti sale da tè come la Sin Yetchatjip. Questa ospitale ed intima location si trova all’interno di un hanok, la casa tradizionale coreana, nel quartiere di Insa-dong. Il piacere di sorseggiare una bevanda millenaria è un attimo di condivisione da alternare al solito caffè sbrigativo, un’occasione per una piacevole esperienza sensoriale.

Le proposte per assaporate le bevande locali variano a tutte le ore del giorno. Un soggiorno a Seoul comprende anche il soju, la bevanda nazionale da bere in compagnia. L’ideale è un brindisi nell’effervescente zona di Hongdae, il quartiere universitario noto per la sua atmosfera bohemien, fucina di idee e divertimenti accompagnati sino a tarda notte da tutti i generi musicali. Seoul è molto più di Gangnam style.