Smog, Beppe Grillo attacca Renzi: “Passeggia sui cadaveri di 68mila italiani”

Smog, Beppe Grillo attacca Renzi: “Passeggia sui cadaveri di 68mila italiani”

Beppe Grillo torna all’attacco del Governo Renzi in merito al tema dell’inquinamento e dello smog, in questi ultimi giorni in cima ai problemi dell’Italia

Lo stop auto a Roma e Milano sembra non aver risolto assolutamente il gravoso problema che vivono i cittadini nelle grandi città dove il livello di smog e inquinamento ha superato di gran lunga la soglia media oltre alla quale la situazione si fa critica e pericolosa. Nonostante l’ultima classifica stilata dal Sole 24ore pone Milano al secondo posto tra le città dove si vive meglio, la situazione per quanto riguarda il pericolo smog nella città meneghina, così come nella Capitale, sembra non essere delle migliori.

Beppe Grillo attacca Matteo Renzi – A denunciare la situazione attuale ci ha pensato Beppe Grillo che sul suo blog ha lanciato un attacco al governo Renzi:Il 2015 si chiuderà secondo l’Istat con 68.000 morti in più rispetto al 2014: 666mila contro 598mila, l’11% in più. Come ai tempi delle grandi guerre. Le città italiane non sono state bombardate dalle potenze straniere, ma vivono sotto l’assedio di nemici silenziosi. Lo smog sta rendendo le città italiane sempre più simili a Pechino”. Beppe Grillo nel suo post parla chiaro, attaccando ministri del governo e Matteo Renzi in prima persona, colpevoli di pensare ai loro problemi piuttosto che risolvere quelli dei cittadini.

Smog, l’Italia come la Cina – “Premier e ministri – ha scritto Beppe Grillo sul suo blog – non si rendono conto di ciò che accade nel Paese. Litigano per mezzo punto percentuale di Pil e fanno decreti lampo di domenica per salvare le banche mentre passeggiano incuranti sui cadaveri di 68.000 italiani che non hanno saputo proteggere. Sono una sciagura per il Paese, il prezzo della loro spocchia lo stiamo pagando col sangue. Prima se ne vanno e meglio è”. L’Italia come la Cina, secondo le parole del leader del Movimento 5 Stelle, che attacca anche l’operato del sindaco di Milano, Giuliano Pisapia: “A Milano (dopo che Pisapippa ha distrutto 573 alberi secolari che davano ossigeno) da domani per tre giorni la circolazione delle auto sarà vietata, poi si tornerà alla “normalità” e presto sarà vietata la circolazione delle persone, come in Cina appunto”.