Spiagge d’Estate: La Calabria

Spiagge d’Estate: La Calabria

Il mare d’estate continuava a trafficare d’estate verso le coste e si era fermato in particolare in Calabria dove una nuova storia lo attendeva

Un amore furtivo

Era una notte stellata, di quelle che tutti hanno la testa all’in su sperando di cogliere un desiderio e una stella, allora il mare che, per l’occasione, si era colorato a festa decise di avvicinarsi per cogliere anche lui la sua ed imprigionare la sua luce nelle sue acque profonde. Quelle coste le conosceva bene anche perché Capo Vaticano era una delle insenature in cui amava rifugiarsi, star solo e riflettere. Cosi avrebbe fatto anche quella sera dopo aver visto le stelle perché tanto conosceva da sempre gli uomini del posto, forse anche da prima, per cui niente sembrava più sorprenderlo . Poi, mentre dolcemente se ne andava via dolcemente verso il vecchio faro, video un uomo che furtivamente si allontanava dalla festa verso una piccola grotta. Il mare incuriosito li rincorse quando inoltratosi tra le strette insenature della costa li vide. Erano li abbracciati e persi nei loro focosi baci, due teneri amanti che si guardavano intorno facendo attenzione che nessuno scoprisse il loro furtivo amore

Adele e Saverio

Il mare rimase sorpreso dal comportamento degli innamorati e commosso dai loro passionevoli abbracci, decise che avrebbe capito perché la paura fosse entrata nel loro amore. Il giorno seguente girò di costa in costa, di anfratto in anfratto, finchè attraverso il racconto che un vecchio pescatore aveva fatto ad un amico tra una rete e l’altra, non comprese la verità. Il focoso amante era Saverio Giannicola un piccolo venditore di pesce la cui famiglia, a causa di antiche superstizioni, era accusa di stregoneria perché nessuno riusciva a spiegarsi in modo naturale come mai avessero sempre il pesce migliore. La sua donna invece era Adele Monzelli, figlia di un ricco imprenditore di Capo Vaticano. Tra le battigie degli attracchi dei pescatore, il mare aveva scoperto che la famiglia di Adele era contraria all’amore tra i due giovani a causa delle dicerie sulla famiglia Giannicola e delle sue umili origini

Insieme per sempre

La sera seguente la sua visita al porto, il mare cercava di pensare a come poter aiutare quei due giovani quand’ecco arrivare verso la spiaggia Saverio Giannicola che si stava dirigendo verso la grotta dove il mare aveva conosciuto i due coraggiosi amanti. Una sopraggiunto nel suo antro segreto, Saverio ritrovò come tute le notti la giovane Adele ad attenderlo. Il mare decise di non disturbare qull’innocente incontro di sguardi avvicinandosi piano verso la spiaggia. Proprio in quel momento due uomini sopraggiunsero e presero per la gola il povero Saverio. Il mare cercò di incresparsi, di minacciare i due infausti visitatori con l’urto delle sue onde il cui rumore sembrò per un attimo ricordare le antiche navi che un tempo il vecchio faro avvistava. Niente però dissuase i due uomini, nemmeno il coraggioso intervento di Adele, tanto che Saverio pochi istanti dopo rimase a terra,freddo e immobile . Dopo il loro mortale lavoro,i due uomini se ne andarono via lasciando la povera giovane donna china a piangere sul corpo dell’amato. Il mare rimase immobile di fronte a tanta angoscia potendo solo vedere la povera Adele gettarsi da un altro scoglio nelle sue acque per raggiungere l’amato . Fu cosi che, mentre il cielo ferito da quella visione di sangue e amore aveva cominciato a piangere, il mare si portò via anche Saverio affinchè i due fossero stati insieme per sempre nella profondità delle sue acque. Quella sera lo sconvolse tanto che non la dimentico più. Anche se ogni tanto al mare piaceva pensare che i due amanti non fossero mai morti . A volte la sera credeva, come del resto anche gli abitanti del posto, di sentire ancora le loro voci in quella piccola grotta dove solevano vivere il loro furtivo amore