Terremoto: il selfie dei due pompieri scampati ai crolli commuove l’Italia intera

Terremoto: il selfie dei due pompieri scampati ai crolli commuove l’Italia intera

Paolo Giraudi e Mirko Succu, due vigili del fuoco di Asti intervenuti durante il terribile terremoto che sta devastando l’Italia centrale, erano in servizio ad Arquata quando si sono improvvisamente  trovati intrappolati tra polvere e macerie

Ha dell’incredibile la storia di Paolo Giraudi e Mirko Succu, i due vigili del fuoco astigiani di 43 e 49 anni sopravvissuti ai crolli di Arquata del Tronto. Intervenuti per soccorrere gli sfollati del terremoto che ha colpito e davastato il centro Italia, i due vigili del fuoco piemontesi si stavano occupando dei ponteggi di contenimento della chiesa della Madonna del sole di Capodacqua quando il terremoto di magnitudo 6.5, considerato il più forte sisma in Italia da 36 anni a questa parte, ha fatto crollare tutto.

Terremoto: lo scatto su WhatsApp

Paolo Giraudi e Mirko Succu sono due vigili del fuoco del comando di Asti. I due, insieme a tanti altri colleghi provenienti da tutta Italia, sono in servizio nelle zone colpite dal terremoto. Impegnati nella messa in sicurezza degli edifici insieme a un altro pompiere di Torino, i due si stavano apprestando a puntellare la chiesa di Capodacqua, una piccola frazione in provincia di Arquata del Tronto, quando sono stati sorpresi dal violentissimo terremoto. “Ci siamo messi a correre – raccontano i due – abbiamo saltato una recinzione e siamo finiti in un orto vicino, poi era tutto polvere. Per un quarto d’ora non abbiamo visto la luce del sole“. Cade la linea mentre i pompieri rassicurano i colleghi, poi l’intuizione di inviare su WhatsApp la loro foto per far sapere ai colleghi che stavano bene e per mostrare la condizione dei luoghi colpiti.

Terremoto: il ritorno ad Asti

Paolo Giraudi e Mirko Succu, già nelle Marche dopo il terremoto del 24 agosto e tornati martedì scorso in vista della nuova emergenza, sono stati tra i primi, in Piemonte, a essere adeguatamente formati per le “opere provvisionali“,  delicati interventi speciali per il contenimento degli edifici colpiti da eventi sismici, previsti dal progetto europeo “Drhouse“. I due vigili del fuoco, tornati immediatamente a lavorare tra le macerie per recuperare alcuni automezzi rimasti parzialmente sotto le macerie, stanno bene e giovedì torneranno nella loro Asti.

Photo Credits: www.ansa.it