Tragedia familiare: padre uccide i figli di 4 anni e due anni e mezzo poi si suicida

Tragedia familiare: padre uccide i figli di 4 anni e due anni e mezzo poi si suicida

Un’intera città è sotto shock per via della tragedia familiare avvenuta a Trento.  Due bambini, di quattro e due anni e mezzo, sono stati uccisi a martellate dal padre. L’uomo poi si è suicidato gettandosi da una scarpata

Una tragedia familiare sullo sfondo di un probabile crac economico quella avvenuta a Trento, in un appartamento del modernissimo quartiere delle Albere, progettato dall’architetto Renzo Piano. Le vittime, di soli 4 anni e 2 anni e mezzo, sono state uccise a martellate. Salva la sorellina di 13 anni che al momento dell’omicidio si trovava in gita scolastica. Il padre, autore del folle gesto, è stato ritrovato morto ai piedi di una scarpata. La mamma, al ritorno a casa all’ora di pranzo, ha trovato i suoi bambini privi di vita e  un martello insanguinato in soggiorno.

Tragedia familiare: la pista seguita dagli inquirenti

Sarebbe di tipo finanziario la pista seguita dagli inquirenti per risolvere il mistero di questa tragedia familiare. Il sostituto procuratore di Trento, Pasquale Profiti, ha infatti spiegato che l’uomo era in procinto di acquistare alcuni appartamenti attigui a quello di proprietà e, molto probabilmente, potrebbe aver avuto difficoltà di carattere economico a lungo tenute nascoste alla famiglia. La madre dei bimbi, Sara Failla, è una veterinaria, mentre il marito, Gabriele Sorrentino, 45 anni, era un operatore finanziario con un passato da carabiniere, prima nel Comando di Riva del Garda poi come aspirante elicotterista a Bolzano. Sulla scena del delitto non sarebbe stato ritrovato alcun biglietto, “nessuna indicazione scritta sulle motivazioni del gesto“, ha spiegato il magistrato. “Non ci sono stati tentativi di inquinare la scena del delitto”, ha dichiarato il magistrato che ha poi aggiunto: “La moglie era uscita di casa come tutte le mattine. L’uomo svolgeva delle attività finanziarie in casa ed era normalmente là con i figli quando la moglie non c’era”. Non si sa ancora se i piccoli si siano accorti di che cosa stava loro accadendo. Sarà l’autopsia a chiarirlo“.

Tragedia familiare: un padre amorevole

Secondo il vescovo di Trento, Lauro Tisi questa “è una tragedia familiare, con il suo indicibile carico di dolore, che toglie il respiro“. L’uomo, descritto da tutti come una persona equilibrata e un padre amorevole, avrebbe colpito i piccoli con cinque colpi di martello prima di correre a suicidarsi, gettandosi da un dirupo. Proseguono gli accertamenti degli inquirenti sulla situazione finanziaria dell’uomo. Gli inquirenti hanno inoltre acquisito  il pc dell’omicida che lavorava in casa da tre anni come operatore finanziario.

Photo Credits: www.ansa.it