WhatsApp sbaraglia gli sms: -75 % in cinque anni

WhatsApp sbaraglia gli sms: -75 % in cinque anni

Il programma di messaggistica istantanea WhatsApp sbaraglia gli sms producendo un calo del 75% in soli cinque anni. Nonostante gli sforzi degli operatori telefonici per tenere in vita gli sms, WhatsApp vince per contenuto, grafica e potenzialità

Fra Messenger  e WhatsApp, entrambi di proprietà della Facebook Inc. a Menlo Park, in California, i messaggi di testo inviati ogni giorno nel mondo sono oltre 60 miliardi.  Con un valore odierno di 339 miliardi di dollari, le applicazioni hanno messo ko gli sms che, di fatto, vengono sempre meno utilizzati. Mentre Messenger è una piattaforma di messaggistica istantanea a disposizione degli utenti Facebook (oltre un miliardo e mezzo in tutto il mondo), Whatsapp è un’applicazione legata al numero telefonico di ciascun utente, ideata e sovvenzionata da Zuckerberg con 19 miliardi di dollari.

WhatsApp sbaragliagli sms: i dati dell’AgCom

Secondo i dati dell’Osservatorio sulle comunicazioni pubblucati dall’AgCom, WhatsApp avrebbe definitivamente sconfitto i messaggini di testo, facendone crollare irrimediabilmente i numeri. Nel 2016 infatti il traffico di sms si è ridotto del 27,7% in più rispetto all’anno precedente, toccando la scarna cifra di 17,8 miliardi di messaggini. Da quattro anni ormai si assiste a una decrescita spaventosa degli sms, definitivamente soppiantati dalla modalità online.

WhatsApp sbaraglia di sms: perché?

La fine degli sms non è certo dovuta agli operatori telefonici che, negli ultimi tempi, hanno cercato di farli rinascere con promozioni convenienti e piani tariffari generosi. Il violentissimo urto delle App nella vita di tutti i giorni ha fatto sì che il vecchio sms fosse definitivamente archiviato, divenuto un modo di comunicare del passato. Punti di forza di queste moderne app di messaggistica istantanea  sono  certamente la grafica e le tante potenzialità di utilizzo. Inviare foto, video, emoticons e audio, infatti, ha definitivamente cambiato le nostre abitudini di comunicazione.