Yara Gambirasio, oggi la sentenza di appello

Yara Gambirasio, oggi la sentenza di appello

In arrivo la sentenza d’appello per il processo Yara Gambirasio. Il pg Martani chiede la conferma dell’ergastolo per Bossetti.

Bossetti, il difensore Salvagni: “Ma si può condannare un uomo  sulla base di queste incertezze”

Yara Gambirasio, l’accusa

Oggi a Brescia sarà pronunciata la sentenza di appello per quanto concerne il processo per l’omicidio della giovane Yara Gambirasio. Il pg Martani ha chiesto la conferma all’ergastolo per Bossetti, il muratore di Mapello condannato in primo grado per aver brutalmente assassinato Yara. Secondo il pg sarebbero inutili le foto presentate della difesa che dovrebbero dimostrare come il cadavere di Yara non sia stato per tre mesi nel campo dove fu rinvenuto. Non ci sarebbe nessun dubbio per anche per quanto concerne il famoso Dna di Ignoto 1 che ha inchiodato Bossetti al processo di primo grado. Il pg Martani ha definito “grottesco” il tentativo della difesa di far credere che il suddetto Dna fosse stato modificato per incastrare il muratore di Mapello

La difesa di Bossetti

Ma si può condannare un uomo  sulla base di queste incertezze? Perché su 101 “amplificazioni” (prove di Dna, ndr.) 71 sono riconducibili a lui? Cosa che comunque non è vera. Si può condannare un uomo con queste incertezze sul dna mitocondriale? Ritengo che si possa arrivare a una condanna solo dopo aver tentato in tutto e per tutto di toglierci questi dubbi Il punto è che quel Dna ha talmente tante criticità, che sono più i difetti che i marcatori”, ha detto Salvagni, l’avvocato difensore di Bossetti. Per la difesa del muratore di Mapello, non ci sarebbero prove certe della colpevolezza di Bossetti . La linea difensiva è far valere la totale incertezza delle prove cominciando con le famose foto del campo del ritrovamento del cadavere e finendo col cercare di scardinare le certezze attorno a quel dna ritrovato sugli slip e sui leggins della vittima. Ora starà ai giudici di Brescia decidere se confermare o meno la condanna